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MUM AT WORK 24 Gennaio Gen 2015 1400 24 gennaio 2015

Post partum traumatico? I libri per esorcizzarlo

Anita Molino lancia la collana ''Il bambino naturale''. E così aiuta le mamme come lei.

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Una pagina de Il bambino naturale.

L’editoria italiana è sempre più rosa.
Non perché vengono pubblicati libri d’amore, ma perché aumentano le donne che lavorano come dirigenti.
Secondo le ultime stime dell’Associazione degli editori italiani (Aie) nei ruoli direttivi cresce la presenza femminile in editoria.
BALZO DAL 27 AL 40%. Se nel 1991 coprivano il 27% degli incarichi, 20 anni dopo sono il 40%. E nella piccola editoria la presenza femminile in ruoli direttivi è già oggi superiore di 9 punti rispetto alla media del settore (49% contro 40%) e nel triennio 2008-2011 è cresciuta di tre punti percentuali.
Una piccola casa editrice guidata da una mamma “guerriera” è il Leone Verde che ha il suo asso nella manica nella collana Il bambino naturale.
IL PARTO? UN TRAUMA. Fu fondata da Anita Molino nel 2005. Perché? «Sono diventata mamma e subito dopo il parto me ne hanno fatte vedere di tutti i colori. Allora ho voluto creare Il bambino naturale per difendere le altre mamme i loro bambini, anche perché i piccoli non possono scrivere i libri e non possono pubblicarli, quindi per tutelarli lo facciamo noi».
L’esperienza del parto è stata traumatica: «È successo un po’ di tutto. Mi sono dovuta imporre per non avere il cesareo. E dopo tre giorni a casa con la bambina, mentre ero stanchissima e distrutta fisicamente, il medico voleva darmi le pillole per farmi andare via il latte. Per fortuna intorno a me avevo mio marito e mia madre che mi sostenevano e anche grazie all’aiuto della Leche League sono riuscita ad avviare bene l’allattamento, che ho proseguito per diversi anni».
Così Anita ha pensato: ma un’altra mamma cosa avrebbe fatto? Ed è nata l’esigenza di creare Il bambino naturale.

Su Facebook una community attiva di genitori che leggono

La depressione post parto è nota come sindrome del baby blues.

Così iniziano con Bebé a costo zero di Giorgia Cozza che, con diverse ristampe, diventa un piccolo cult della letteratura della genitorialità ad alto contatto.
E crea una community molto attiva di genitori (su Facebook la pagina del libro è seguita da oltre 13.960 persone).
Quella che preferisce il parto naturale e non accetta il cesareo senza necessità, quella che ama portare i bambini nella fascia, quella che preferisce i pannolini lavabili a quelli usa e getta.
«FASE DI VITA DELICATA». Oggi questa «è l’unica collana che funziona, perché sono libri di cui non si può fare a meno. Bisogna leggere per sapere e per difendersi soprattutto in una fase delicata come il post partum o per l’educazione dei figli», racconta Anita a Lettera43.it.
La linea editoriale è semplice: «Io pubblico solo le cose che mi piacciono e che sono utili anche solo per una mamma. Per questa collana non ragioniamo in termini commerciali, ma nell’ottica di dire le cose che servono».
SUCCESSO ANCHE ALL'ESTERO. E poi i libri più letti vengono venduti anche all’estero come quello di Cozza, andato benissimo in Polonia, Spagna e Ungheria, oppure Bambini e troppe medicine in Messico e Quando l’attesa si interrompe in Lituania.
Il successo della collana è tale che da tre anni Anita e i suoi hanno deciso di creare la Fiera del Bambino Naturale, nel 2015 a Pontedera dal 28 febbraio al primo marzo.

Twitter @francesca_gui

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