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GUERRA NELL'EST 24 Gennaio Gen 2015 1045 24 gennaio 2015

Ucraina, il fuoco dei separatisti non cessa: razzi su Mariupol

Attacco al mercato alla città portuale: 30 morti. I ribelli: «Offensiva iniziata». L'Ue: «Rapporti con la Russia a rischio».

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Colonne di fumo si levano dagli edifici di Mariupol dove i razzi dei ribelli hanno provocato decine di morti (Ansa).

È riesplosa la violenza nell'Est dell'Ucraina dopo il rifiuto dei separatisti filorussi a ogni cessate il fuoco.
Un bombardamento dell'artiglieria dei ribelli su un mercato di Mariupol, bastione di Kiev nell’Ucraina orientale, ha provocato la morte di 30 civili e 93 persone sono rimaste ferite. Lo ha annunciato Oleg Kalinin, portavoce del sindaco dell'importante città del sud-est ucraino, citato dall'agenzia Interfax. E il bilancio delle vittime potrebbe essere destinato a salire. Secondo quanto reso noto da fonti della polizia alcuni razzi Grad sono piovuti sul grande mercato di un quartiere residenziale della città di 500 mila abitanti affacciata sul Mare di Azov.
I SEPARATISTI: «PRESA KRASNI PARTIZAN». Mariupol è collocata lungo la strategica arteria che collega le regioni orientali controllate dai ribelli alla penisola di Crimea, annessa dalla Russia a marzo. Ad agosto l’esercito ucraino aveva faticato a respingere l’offensiva dei ribelli su Mariupol e le molte vittime avevano indotto il presidente, Petro Poroshenko, ad acconsentire alla tregua firmata il 5 settembre.
I miliziani separatisti, intanto, hanno sostenuto di aver strappato alle forze armate di Kiev la cittadina di Krasni Partizan, vicino Donetsk. La notizia, battuta dall'agenzia dei ribelli Novorossia è stata confermata dall'esperto militare pro-Kiev Dmitri Timchuk.
IL CAPO DEI RIBELLI: «OFFENSIVA INIZIATA». Il 'presidente' dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko, ha annunciato che i separatisti hanno iniziato un'offensiva su Mariupol. «Oggi», ha detto Zakharcenko deponendo una corona di fiori in ricordo dei 13 civili uccisi due giorni fa a Donetsk da un bombardamento, «è iniziata l'offensiva su Mariupol, sarà il miglior monumento a tutti i nostri caduti».
OCSE: RAZZI DA ZONE RIBELLI. I razzi che si sono abbattuti su Mariupol uccidendo almeno 30 persone sono stati lanciati da nord-est e da est, cioé dalle aree di Oktiabr e Zaicenko, «entrambe controllate dalla repubblica popolare di Donetsk». Lo sostiene la missione speciale di monitoraggio dell'Osce in Ucraina in base a uno «studio dei crateri». «Gli impatti sono stati provocati da missili Grad e Uragan» - si legge nella nota dell'Osce. «Secondo l'analisi d'impatto, i missili Grad sono arrivati da nord-est, dall'area di Oktiabr, e i missili Uragan da est, dall'area di Zaicenko, entrambe controllate dalla Repubblica popolare di Donetsk».
UE: «ATTACCO DETERIORA RELAZIONI CON LA RUSSIA». L'alto rappresentante della politica estera Ue Federica Mogherini ha definito l'attacco a Mariupol come «una ulteriore escalation del conflitto che ha conseguenze tragiche per la popolazione che già soffre da tempo e potrebbe inevitabilmente portare ad un ulteriore deterioramento delle relazioni Ue-Russia». «Chiedo apertamente alla Russia di usare la sua influenza considerevole sui leader separatisti per fermare ogni forma di sostegno militare, politico e finanziario», ha comunicato Mogherini in una nota. «Questo eviterebbe conseguenze disastrose per tutti, i responsabili dell'escalation devono fermare la loro azione ostile e dare seguito ai loro impegni».
POROSHENKO ALLA RIUNIONE STRAORDINARIA. Il presidente ucraino Petro Poroshenko è di ritorno in anticipo dall'Arabia Saudita (dove si trovava per i funerali di re Abdullah) per poter partecipare a una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza prevista per il 25 gennaio.

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