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CONFLITTO 26 Gennaio Gen 2015 1005 26 gennaio 2015

Guerra in Ucraina, bombe su Donetsk: morti e feriti

Continuano gli scontri nel Sud Est del Paese. Il governo introduce lo stato d'emergenza nella zona.

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Gli effetti degli scontri tra Kiev e i filorussi nel Sud Est del Paese.

Non si ferma l'ondata di violenze in Ucraina.
L'ultimo bilancio degli scontri nel Sud Est del Paese è di quattro civili morti e 17 feriti a seguito dei bombardamenti che hanno colpito Donetsk negli ultimi tre giorni e che sono terminati all'alba di lunedì 26 gennaio.
A comunicarlo è stata l'amministrazione cittadina della roccaforte separatista precisando che tra i morti vi è un bambino.
SETTE MILITARI MORTI. Le forze armate ucraine, invece, hanno riferito di aver perso sette militari negli scontri: secondo l'agenzia Unian che ha citato il portavoce dell'esercito Vladislav Selezniov, Kiev, impegnato nelle battaglie contro i separatisti, ha riportato anche 24 feriti.
Per fronteggiare la delicata situazione il premier Iatseniuk ha reso noto che il governo ha introdotto lo stato di emergenza nelle regioni 'separatiste' di Lugansk e Donetsk.
VERTICE CON MERKEL E HOLLANDE. Intanto il presidente ucraino Petro Poroshenko ha discusso al telefono del conflitto nel Donbass con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande.
I leader di Francia e Germania hanno espresso preoccupazione per il riaccendersi delle violenze nel sud-est ucraino e per le violazioni degli accordi di Minsk di inizio settembre che prevedevano - tra le altre cose - una tregua in realtà mai davvero rispettata.
INCONTRO PER LA TREGUA. Le parti - ha spiegato la presidenza ucraina - si sono dette d'accordo sul fatto che per una de-escalation del conflitto servono un cessate il fuoco bilaterale e un incontro del Gruppo di contatto (Osce-Kiev-Mosca-separatisti) per il rilascio dei prigionieri, il ritiro delle truppe e delle armi pesanti dalla zona di fuoco e la definizione di una linea di demarcazione.
Durissime parole sono arrivate dal presidente russo Vladimir Putin: «L'esercito di Kiev non è più un esercito ma la Legione straniera della Nato e non persegue gli interessi nazionali ucraini».
Da un incontro con alcuni studenti a San Pietroburgo il leader di Mosca ha ribadito che le autorità di Kiev «si rifiutano di seguire la via della soluzione pacifica» e non vogliono risolvere il conflitto nel Sud Est ucraino con i mezzi politici.

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