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IMMIGRAZIONE 26 Gennaio Gen 2015 1000 26 gennaio 2015

L'isola di Mayotte, Lampedusa dei bimbi dimenticata

Sperduta nell'oceano Indiano, davanti al Madagascar. È dipartimento francese, dunque Europa. E dalle Comore le famiglie inviano i figli sui battelli della morte.

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da Parigi

L'isola di Mayotte, 101esimo Dipartimento di Francia.

La 'Lampedusa dei bambini' è un'isola dell'oceano Indiano che, insieme alle tre sorelle chiamate Comore, guarda verso il Madagascar.
Si chiama Mayotte ed è un ex 'Territorio d'oltremare' da pochi mesi elevato al rango di 101esimo Dipartimento di Francia.
Europa, dunque, e ultima frontiera: secondo le stime delle organizzazioni umanitarie locali, su 210-220 mila persone che abitano l'isola, circa 70 mila, quindi un terzo, sono sans papiers o, per dirla in linguaggio di questura, clandestini.
TANTI MINORI IN STRADA. Ancora più impressionante è il fatto che in questo pezzo di Francia si aggirano, affamati, laceri, spaventati e non di rado violenti, almeno 3 mila bambini abbandonati.
Mayotte non è ricca, ma è comunque Europa: con i suoi progetti, finanziamenti, il suo welfare e la previdenza, tutte cose che, per quanto non sicure, appaiono abbaglianti agli occhi degli abitanti delle ancor più povere isole vicine e indipendenti, le Comore.
BIGLIETTI FINO A 1.000 EURO. Da qui partono piccoli battelli fuorilegge, dove per imbarcarsi si pagano tra i 400 e i 1.000 euro, i quali conducono, o meglio cercano di condurre, i migranti nella terra promessa.
Il viaggio, oltre che rischioso, è dunque caro. E se una famiglia intera non ce la fa a pagare il biglietto, allora decide di imbarcare soltanto il bambino, affidandolo alla volontà di Dio, del mare, degli scafisti e, ultime ma non ultime, di Parigi e Bruxelles, che con le loro leggi lontane aprono e chiudono le porte della vita anche in quest'angolo di oceano Indiano.

Le Nazioni unite contestano il dominio francese

La cartina dell'isola di Mayotte, nell'oceano Indiano di fronte al Madagascar.

Le Comore sono indipendenti dal 1975, quando un referendum ha dato voce ai suoi abitanti.
Solo Mayotte decise allora di restare francese, prima 'Territorio' (uno status simile a quello delle vecchie colonie), oggi Dipartimento, con una scelta che tuttavia le Nazioni unite si sono sempre rifiutate di riconoscere come valida, contestando così la legittimità del dominio francese al largo delle coste malgasce.
L'EUROPA CHIUDE GLI OCCHI. Nel solo 2012, denunciano le organizzazioni umanitarie locali, ben 17 mila immigrati irregolari sono stati espulsi con procedure ben più spicce di quelle previste dai trattati europei: si tratta della metà del totale di cittadini stranieri che la Francia ha respinto durante l'anno.
Di questi 17 mila sans papiers rispediti a casa da Mayotte, 3.827 erano minori.
Ma Bruxelles è lontana e il suo sguardo si ferma ben prima di Mayotte, e dunque la prefettura locale non si trova sotto la lente europea come le autorità italiane nel caso di Lampedusa.
CONTROLLI IN APPALTO. E non prende posizione nemmeno sul fatto che la Francia, per risparmiare soldi, uomini e problemi, abbia praticamente dato in appalto i controlli di frontiera alle Comore: è infatti il suo governo, e non quello di Parigi, a stabilire alla partenza chi ha titolo o meno per entrare legalmente a Mayotte, quindi non solo in Francia ma in tutta l'Unione europea.

Nessuno si occupa dei bambini abbandonati

Il presidente francese Hollande in visita sull'isola di Mayotte.

I bambini che arrivano soli vengono in genere presi in carico dalle autorità locali, che spesso non sanno nemmeno bene dove potrebbero rimandarli.
L'isola però è povera, priva di strutture moderne e di centri di accoglienza e così, salvo le organizzazioni umanitarie che hanno però pochi mezzi, nessuno si occupa dei piccoli.
ABUSATI E AGGRESSORI. La senatrice francese Isabelle Debré, autrice del rapporto 'I minori stranieri soli in Francia', ha definito Mayotte «il più grande orfanatrofio di Francia»: i bambini stranieri abbandonati nell'isola sono circa 3 mila, contro un totale che, nella Francia continentale, non supera gli 800 casi. Non stupisce che questi ragazzini, oltre che abusati o sfruttati, siano autori essi stessi di aggressioni, rapine e di atti di violenza.
ALTRI MORTI A INIZIO ANNO. Tuttavia questi bambini disperati sono comunque quelli che ce l'hanno fatta.
Anche qui il mare, come quello di Lampedusa, tiene per sé molte vite. Le ultime, o perlomeno le ultime di cui si è saputo, se l'è prese all'inizio del 2015: su una spiaggia di Mayotte, le onde hanno deposto i corpi di quattro adulti e due bambini, morti nel naufragio della piccola barca con la quale erano partiti dalle Comore.

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