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TERRORISMO 27 Gennaio Gen 2015 1538 27 gennaio 2015

Isis, ultimatum per l'ostaggio giapponese

I jihadisti chiedono in cambio la liberazione di una ex kamikaze in carcere in Giordania.

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Il giornalista Kenji Goto Jogo in un fermo immagine del video in cui mostra la foto dell'esecuzione Haruna Yukawa da parte dell'Isis.

L'Isis ha dato un ultimatum che scade il 28 gennaio per la vita di Kenji Goto Jogo, il secondo ostaggio giapponese, in cambio di una ex kamikaze in carcere in Giordania. Lo scrive sul suo account Twitter la direttrice del Site, Rita Katz. «La palla è adesso in mano a un tribunale giordano», avverte l'Isis.
Secondo Katz, nel nuovo messaggio video Jogo, mettendo pressione sul governo di Amman, dice «ho soltanto 24 ore di vita», e il pilota giordano in mano all'Isis «anche meno». Poi l'ostaggio giapponese aggiunge: «Per favore non lasciateci morire... la palla è adesso in mano al tribunale giordano».
PAURA PER IL PILOTA. L'Isis minaccia di uccidere anche il pilota giordano catturato nelle scorse settimane (e che era stato dato per morto). Nel fermo immagine del nuovo video, si vede l'ostaggio giapponese che tiene in mano una foto di Muadh Kassasbe. Nel messaggio si precisa che qualsiasi ritardo da parte della Giordania nella liberazione della kamikaze significherà la morte del pilota.
Intanto, secondo quanto affermato dall'emittente giapponese Nhk, il governo giordano «sta contattando» lo Stato islamico per assicurare il rilascio del pilota giordano, ostaggio dell'Isis.
AMMAN COLLABORA. Amman «sta prendendo contatti con grande cautela attraverso vari canali per non mettere a rischio la vita del pilota, e coopera con il Giappone per la liberazione dell'altro ostaggio», ha affermato il canale.
L'Isis punterebbe a un doppio scambio di prigionieri, hanno riferito i media giordani: per l'ostaggio giapponese chiede il rilascio della 'vedova nera' Sajida al Rishawi, mentre per il pilota giordano quella di Ziad al-Karboli, un ex consigliere del leader di al Qaeda in Iraq, in carcere in Giordania dal 2008, dove è stato condannato alla pena capitale per l'uccisione di un cittadino di Amman.

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