Notav Udienza 140228135946
GIUSTIZIA 27 Gennaio Gen 2015 1610 27 gennaio 2015

Maxiprocesso Tav, 47 condanne e 6 assoluzioni

Concluso il procedimento per gli scontri del 2011 in Valle di Susa. Il pubblico in aula: «Vergogna». 

  • ...

Proteste in aula dopo la sentenza del tribunale di Torino.

Un totale di circa 140 anni di carcere per 47 condanne e sei assoluzioni.
Si è chiuso così a Torino il maxi processo ai no tav per gli scontri del 2011 in Valle di Susa. La sentenza è stata letta dal giudice Quinto Bosio nell'aula bunker delle Vallette.
INTONATA BELLA CIAO. Subito dopo la lettura del dispositivo gli imputati hanno cominciato a leggere una dichiarazione ma i giudici si sono allontanati senza ascoltare. Dal pubblico si è levato il grido «vergogna!», poi i presenti hanno cominciato ad intonare la canzone Bella Ciao. «Questo», ha urlato un imputato, «è un processo politico. Non ci seppellirete con queste condanne».
BLOCCO NO TAV DAVANTI ALL'AULA. Un gruppo di attivisti no tav, per protesta contro la sentenza, ha improvvisato un blocco stradale a Torino sulla via che, costeggiando l'aula bunker delle Vallette, si immette sulla tangenziale. Dopo un quarto d'ora i manifestanti hanno liberato la sede stradale. Previsto un presidio no tav a Bussoleno, in Valle di Susa, dove in serata è stata organizzata per una manifestazione in segno di protesta per la sentenza e di solidarietà ai condannati.
LUPI: «RISTABILITO IL PRIMATO DELLA LEGALITÀ». Per il ministro dei trasporti Maurizio Lupi si tratta di «una sentenza che fa giustizia anche di tante coperture politiche e intellettuali di quella violenza, che hanno cercato e cercano di nobilitarla con assurdi richiami alla Resistenza». «È una sentenza che ristabilisce il primato della legalità e pure del buon senso: assaltare un cantiere, attaccare le forze dell'ordine, ferire oltre 180 persone tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di finanza non è una normale manifestazione di dissenso, è un crimine», ha dichiarato il ministro.
«UNA SENTENZA POLITICA». Di tutt'altro avviso Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino, che ha commentato così le 47 condanne: «È una sentenza politica. Le pene comminate dal tribunale di Torino sono un'ingiustizia, il frutto di un'operazione politica di criminalizzazione della protesta».

Correlati

Potresti esserti perso