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GIUSTIZIA 27 Gennaio Gen 2015 1904 27 gennaio 2015

Mediaset, la procura dice no alla liberazione anticipata per Berlusconi

I pm di Milano esprimono parere sfavorevole nei confronti della richiesta del Cav.

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

L'ufficio esecuzione della procura di Milano ha espresso parere negativo alla richiesta di liberazione anticipata di 45 giorni, avanzata da Silvio Berlusconi nell'ambito dell'affidamento in prova ai servizi sociali di un anno concesso in seguito alla condanna definitiva per il caso Mediaset.
PARERE NON VINCOLANTE. Il parere non è vincolante per la decisione del giudice di sorveglianza.
L'istanza di liberazione anticipata firmata da Berlusconi era stata depositata lo scorso 7 gennaio dall'avvocato Angela Maria Odescalchi, il legale che lo segue nella fase dell'esecuzione della pena. Nelle scorse settimane, ai fini della decisione, è stata trasmessa al giudice di sorveglianza Beatrice Crosti la relazione di Severina Panarello, la responsabile dell'Uepe, l'ufficio esecuzione penale esterna, con la quale il leader di Forza Italia ha colloqui due volte al mese. Infine in questi giorni è arrivato il parere negativo dei pm dell'esecuzione.
'DIFFIDA' DEL GIUDICE. Parere sul quale, si ipotizza, possa aver influito la 'diffida' orale e scritta da parte del giudice Crosti dello scorso primo luglio, quando l'ex premier attaccò i giudici di Napoli durante la sua testimonianza nel processo a carico di Valter Lavitola sulla vicenda degli appalti a Panama. Vicenda per la quale Berlusconi si era scusato quando venne convocato dal magistrato. Scuse ribadite nella sua richiesta di liberazione anticipata, nella quale ha sottolineato che quelle frasi pronunciate nel corso della sua deposizione sarebbero state rimostranze spontanee.

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