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PAURA 27 Gennaio Gen 2015 0950 27 gennaio 2015

Spari e assalto a caveau nel Vercellese

Malviventi in fuga dopo il conflitto a fuoco. Auto date alle fiamme.

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Agenti della Polizia stradale.

Conflitto a fuoco a colpi di kalashnikov, nella notte fra il 26 e 27 gennaio a Quinto Vercellese, tra carabinieri e una decina di banditi che con una ruspa avevano tentato di assaltare il caveau di un istituto di vigilanza.
AUTO IN FIAMME. Dopo la sparatoria, per coprirsi la fuga i malviventi hanno dato fuoco a cinque automobili posizionate apposta dai banditi per evitare di essere presi. Con questo stratagemma la banda ha bloccato tutte le strade di accesso al paese.
A dare l'allarme sarebbe stato un vigilante dell'istituto Fidelitas, dove è avvenuto l'assalto. I malviventi, almeno una decina, si sono presentati con un camion, dal quale hanno scaricato la ruspa con cui volevano demolire il muro di cinta e raggiungere il caveau, dove era custodita un'ingente somma di denaro.
ASSALTO FALLITO. L'assalto è fallito, e dunque non è stato prelevato nulla, perché la banda ha sbagliato il lato dell'edificio in cui si trova il caveau. Il resto l'hanno fatto la prontezza delle guardie giurate presenti all'interno dell'istituto di vigilanza, che hanno dato l'allarme, e il pronto intervento dei carabinieri.
Gli investigatori rintengono che volessero raggiungere il caveau della Fidelitas, dove solitamente l'istituto di vigilanza custodisce gli incassi di giornata ritirati da banche e centri della grande distribuzione della zona. Al momento dell'assalto - avvenuto intorno alle 3 di notte - nell'edificio vi erano alcune guardie, che hanno immediatamente dato l'allarme. I carabinieri sono giunti nel giro di pochi minuti.
TRENTA BOSSOLI NELLA SPARATORIA. I malviventi sono saliti su un'auto nera di grossa cilindrata e sono fuggiti. Per le strade di Quinto Vercellese si è scatenato l'inferno: i rapinatori non hanno esitato a sparare con i loro kalashnikov, al punto che sono stati trovati sul luogo della sparatoria almeno trenta bossoli. Non solo: per proteggersi la fuga il commando aveva predisposto un piano molto preciso: erano state poste auto in mezzo alla carreggiata di tutte le strade che portavano alla Fidelitas. Tranne una, lasciata 'aperta' per permettere la fuga. Complici dei malviventi le hanno incendiate a una a una. Alla fine gli inquirenti ne hanno contati undici in tutto, nove auto e due furgoni. Che il commando ha incendiato, probabilmente con della benzina.
SECONDO EPISODIO NELL'ASTIGIANO. Quello di Quinto Vercellese non è l'unico episodio di criminalità avvenuto la scorsa notte in Piemonte. Nella non lontana provincia di Asti un portavalori è stato malmenato all'alba a calci e pugni e derubato del suo furgone da due uomini armati di pistola. Si tratta del secondo episodio dall'inizio dell'anno nell'Astigiano.

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