Ambulanza 130622111428
CRONACA 28 Gennaio Gen 2015 1201 28 gennaio 2015

Pavia, è morta la donna segregata in casa e denutrita

La 55enne pesava poco più di 15 chili. Inutili i tentativi di salvarla. Arrestato il convivente.

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Un'ambulanza.

È morta la mattina del 28 gennaio in ospedale, a Pavia, la donna di 55 anni che era stata segregata in casa e malnutrita fino a pesare meno di una ventina di chili. Lo hanno confermato fonti sanitarie al S.Matteo. In carcere, con l'accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona, era finito il convivente sessantenne.
INUTILI I SOCCORSI. La donna è stata soccorsa in gravissime condizioni il 26 gennaio dai medici del 118, chiamati dal convivente che, poche ore dopo, è stato poi arrestato dalla polizia. Ma una volta giunta in ospedale, i sanitari hanno accertato lo stato di profonda malnutrizione in cui si trovava la signora e gli sforzi dei medici del Policlinico San Matteo di Pavia sono stati, purtroppo, inutili.
PESAVA POCO PIÙ DI 15 CHILI. Laura Carla Lodola, che al momento del ricovero in ospedale pesava poco più di 15 chili, è morta alle 4.30. Le cure dei sanitari non sono bastate per risollevarla dal gravissimo stato di denutrizione.
ACCUSE PESANTISSIME SUL CONVIVENTE. Le ipotesi di accusa nei confronti del convivente della donna, Antonino Calandrini, sono quelle di abbandono di incapace, sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni gravissime. Dopo la morte di Laura, l'uomo ora potrebbe anche essere accusato di omicidio colposo: la decisione spetterà alla procura di Pavia, che sta svolgendo le indagini sul caso.

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