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TERRORISMO 29 Gennaio Gen 2015 1640 29 gennaio 2015

Isis, Nyt: «Falliti negoziati con la Giordania per il rilascio degli ostaggi»

Site: «I jihadisti hanno annunciato in un messaggio l'imminente uccisione del pilota giordano». 

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Sajida al-Rishawi.

I negoziati tra Giordania e Stato Islamico per il rilascio del pilota giordano Muath al Kaseasbeh e del giornalista giapponese Kenji Goto in cambio della liberazione della terrorista irachena Sajida al Rishawi sarebbero falliti, secondo quanto ha riferito una fonte in contatto con i giordani citata dal New York Times.
L'ISIS: «UCCIDIAMO IL PILOTA». «Il sole sta per tramontare e porterà via con se' l'ultimo respiro di Muath al Kaseasbeh». Così, in un messaggio dell'Isis ritwittato da un account 'vicino ai jihadisti', i terroristi hanno annunciato l'imminente esecuzione del pilota giordano postando l'immagine di un coltello. Il messaggio è stato rilanciato dalla direttrice del Site, Rita Katz.
L'ULTIMATUM IN UN VIDEO. Il 28 gennaio l'Isis aveva lanciato un ultimatum - come riportato dalla Cnn - diffondendo un nuovo video in cui si dava tempo alle autorità di Amman fino al tramonto di giovedì per liberare la terrorista Sajida al Rishawi e portarla al confine con la Turchia. «Se questo non avverrà» - aveva affermato ancora Goto, «sarà ucciso il pilota giordano Muath al Kaseasbeh».
LA TERRORISTA RESTA IN CARCERE. Secondo le fonti del New York Times, l'Isis non ha fornito la prova che il pilota giordano è ancora vivo e pertanto Sajida al Rishawi - condannata a morte per la sua partecipazione ad una serie di attentati compiuti in Giordania nel 2005 - rimane in prigione in Giordania. Senza la prova che il pilota non è stato ucciso, ha detto la fonte citata in forma anonima dal giornale, Amman non intende liberare la terrorista.
L'APPELLO DELLA MOGLIE DEL REPORTER. Da Tokyo è giunto il disperato appello della moglie del 47enne giornalista giapponese: «Chiedo al governo giordano e a quello giapponese di capire che i destini dei due uomini - lui e il pilota - sono nelle loro mani. Mio marito e io abbiamo due figlie molto giovani. La nostra bambina più piccola aveva solo tre settimane quando Kenji è partito. Spero che la nostra figlia maggiore, che ha due anni, possa tornare a rivedere suo padre», ha detto la donna.
IN SIRIA SULLE TRACCE DELL'AMICO. Kenji Goto era andato in Siria per mettersi sulle tracce dell'amico Haruna Yukawa, ucciso dall'Isis nei giorni scorsi. Il 42enne Yukawa era un contractor militare che si era arruolato con i ribelli locali, ma che in agosto era finito in mano ai jihadisti. Per il loro rilascio, l'Isis aveva chiesto il pagamento di un riscatto di 200 milioni di dollari. Per la prima volta lo Stato islamico sembrava così scendere esplicitamente a patti. Nella trattativa era quindi entrata la Giordania, che già in passato aveva tentato mediazioni con l'Isis tramite ambienti fondamentalisti del regno hascemita.

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