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INCIDENTE 29 Gennaio Gen 2015 1542 29 gennaio 2015

Messico, camion cisterna esplode davanti a un ospedale: ci sono morti

La deflagrazione ha colpito una struttura pediatrica. Le vittime sono uomo e un bambino. Ferite 60 persone.

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Le macerie dell'ospedale di Città del Messico dopo l'esplosione.

Un camion cisterna è esploso fuori da un ospedale pediatrico a Città del Messico uccidendo due persone. Nella potente deflagrazione sono morti un bambino e un adulto e oltre 60 persone sono rimaste ferite. Tra queste, almeno una ventina sono bambini, in maggioranza bebé di poche settimane o perfino pochi giorni di vita. Quasi la metà della struttura ospedaliera è andata distrutta.
UN BEBÈ TRATTO IN SALVO DALLE MACERIE. «L'esplosione è avvenuta nel parcheggio dell'ospedale, che è accanto alla cucina, a sua volta adiacente al reparto maternità dove ci sono le culle con i piccoli», ha spiegato la fonte, aggiungendo che almeno un bebé è stato tratto in salvo dalle macerie. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 7, ora locale (le 14 in Italia), a causa di una fuga di gas avvenuta per motivi ancora non stabiliti mentre il camion stava scaricando gas in un esercizio commerciale vicino all'ospedale pediatrico di Cuajimalpa, un quartiere nell'ovest della capitale messicana.
DINAMICHE POCO CHIARE. Non è stato ancora stabilito esattamente il modo in cui è avvenuto l'incidente. Apparentemente un camion cisterna stava iniziando a scaricare nel parcheggio quando si è registrata una fuga di gas che ha innescato l'esplosione. L'autista del camion e i suoi due assistenti sono stati fermati dalla polizia per essere interrogati. Secondo una prima ricostruzione dei fatti effettuata da Miguel Angel Mancera, capo del governo del Distretto Federale -che include Città del Messico- i lavoratori del camion cisterna avevano notato la fuga e avevano avvertito i pompieri, mentre tentavano di controllarla. Questa versione dei fatti è confermata da un video ripreso con un telefono cellulare da un uomo che abita vicino all'ospedale, nel quale si vede un'unità dei pompieri parcheggiata accanto al palazzo nel momento stesso in cui avviene la violenta esplosione che ha scosso l'intero quartiere.
EVITATO UN BILANCIO DRAMMATICO. Fonti dei servizi di emergenza citate dai media locali hanno indicato che all'ora in cui è avvenuto l'incidente nell'ospedale si trovavano solo una ventina di dottori, infermieri e impiegati -oltre ai pazienti e ai neonati- ragione per la quale si è evitato un bilancio di vittime più pesante. Ore dopo l'incidente, i responsabili dei servizi di soccorso sono ancora impegnati nella ricerca di possibili vittime dell'esplosione sepolte sotto le macerie, con l'assistenza di cani addestrati.
AZIENDA COINVOLTA IN UN'ALTRA ESPLOSIONE. La stampa ha segnalato anche che l'azienda alla quale appartiene il camion cisterna, la Gas Express Nieto -che ha un contratto con il dicastero della Sanità del Distretto Federale per l'approvvigionamento di decine di strutture sanitarie- è già stata implicata in un'altra esplosione, nel luglio dell'anno scorso, che ha causato la morte di tre persone.
TELEGRAMMA DEL PAPA. Papa Bergoglio ha inviato un telegramma al cardinale Norberto Rivera Carrera, ricordando in primo luogo il fatto che «tra le tante vittime» ci siano stati «molti bambini».
Il Pontefice ha chiesto poi di «trasmettere il proprio cordoglio ai familiari delle persone defunte, con espressioni di consolazione, viva sollecitudine e desiderio di pronto ristabilimento dei feriti».

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