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REPORT 29 Gennaio Gen 2015 1524 29 gennaio 2015

Minori, allarme sul gioco d'azzardo: due tre vogliono arricchirsi

Una ricerca di Pavia evidenzia come i giovanissimi giochino consapevoli del rischo di dipendenza.

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Gli adolescenti amano sempre di più il gioco d'azzardo online.

Allarme sul gioco d'azzardo tra i minorenni.
I dati che arrivano da ricerche sul campo, come quella presentata a fine gennaio e realizzata tra novembre e dicembre 2014, nell'ambito di un'indagine relativa agli stili di vita giovanili che ha coinvolto in totale 1520 studenti delle scuole superiori (area provincia di Pavia) di cui l'80% minorenni e il restante 20% di età compresa tra i 18 e i 20 anni, sono molto preoccupanti.
CONSAPEVOLEZZA TRA I GIOVANI. Le analisi non fanno altro che confermare quello che è sotto gli occhi di tutti, volendo tenerli aperti quando entriamo in un bar con i videopoker o in un qualunque esercizio che ostenta gratta e vinci, lotterie e slot machine su cui si accaniscono adulti ma anche giovani.
C'è da dire però che i giovani hanno perlomeno una buona consapevolezza dei rischi dell'azzardo, il 92% ritiene infatti che il gioco d'azzardo possa creare dipendenza, tuttavia per un 20% di loro la parola azzardo è associata ancora a cose positive (fortuna, divertimento, guadagno), la stessa percentuale lo ritiene poco o per nulla pericoloso e il 35% ha riferito che non fermerebbe un amico vedendolo giocare d'azzardo.
«Abbiamo incontrato scuole e amministrazioni locali che si interrogano, investono e cercano soluzioni per dare risposte a questo urlo giovanile sempre più ricco di solitudine», ha detto Simone Feder, protagonista del movimento no slot ed educatore proprio a Pavia.
DUE SU TRE VOGLIONO ARRICCHIRSI. Le motivazioni che spingerebbero questi giovani a giocare d'azzardo e scommettere sono da loro ricondotte nel 67% dei casi alla volontà di arricchirsi, nel 16% al gusto della sfida, 15% passatempo o noia e nel 2% per conformità agli altri.
La ricerca conferma una pericolosa familiarità dei giovani con l'azzardo: il 43% degli studenti afferma di aver giocato con gratta e vinci, 20% alle scommesse, il 10% alle slot, l'8% su internet.
Inoltre il 18% riferisce di avere parenti, ed il 67% conoscenti, che giocano abitualmente; per molti l'iniziazione all'azzardo avviene proprio in famiglia in particolare per i gratta e vinci (25%) oppure con amici per quanto riguarda le scommesse (15%) e le slot (4%).
GRANDE INFLUENZA DEI MEDIA. Grande influenza confermano di avere i media, il 32% di loro ha infatti affermato di esser venuto a conoscenza di questo mondo attraverso questo canale, seguito dalla frequentazione di bar e locali (23%).
A proposito di questi luoghi, il 34% del campione conosce posti in cui è possibile giocare d'azzardo anche se si è minorenni, di questi il 32% sono bar, il 30% tabaccai, il 25% sale scommesse, per l'11% è il canale web.
C'è un 6% di studenti che almeno settimanalmente gioca d'azzardo, la maggior parte di sesso maschile, dato ancora più allarmante è quello relativo alla frequenza di gioco giornaliera: il 13% afferma di giocare ogni giorno alle slot, il 12% su internet, il 5% scommette e il 2% compra gratta e vinci.

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