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CRONACA 29 Gennaio Gen 2015 1308 29 gennaio 2015

Vigevano, ricatti a sfondo sessuale al parroco

Indagato un sacrestano egiziano, già sotto inchiesta per estorsioni ad un altro religioso.

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Un'auto dei carabinieri.

Il parroco del Duomo di Vigevano è parte offesa in un'inchiesta su ricatti a sfondo sessuale condotta dai carabinieri.
La notizia è stata rivelata dal settimanale locale L'informatore e dal quotidiano Il Giorno proprio all'indomani dell'apertura davanti al tribunale di Pavia del processo (subito rinviato) per i ricatti a luci rosse al santuario della Madonna della Bozzola di Garlasco, alla quale anche questo nuovo filone d'indagine sarebbe in parte collegato.
RICHIESTA DI ESTORSIONE DA EGIZIANO. Il canonico, don Giancarlo Padova, 73 anni, avrebbe ricevuto una richiesta estorsiva per mille euro da un egiziano di 35 anni, Mohamed Ibrahim Mansur, sacrestano di un altro sacerdote e già indagato di recente per tentata estorsione ai danni di un terzo prete di Mortara.
Sosteneva di essere al corrente dell'esistenza di registrazioni di telefonate compromettenti tra il parroco del Duomo e alcuni romeni legati ai due che sono accusati di aver ricattato per anni (e centinaia di migliaia di euro) l'allora rettore del santuario lomellino don Gregorio Vitali e il suo collaboratore don Pietro Rossoni.
COMPUTER NEL MIRINO. La richiesta di denaro a don Padova era finalizzata a far sparire il computer in cui sarebbero custoditi i file.
Le indagini avrebbero appurato che in realtà le registrazioni non esistono, ma l'egiziano avrebbe cercato di speculare su conversazioni 'hard' veramente avvenute e di cui era a conoscenza.

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