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ORRORE 31 Gennaio Gen 2015 2114 31 gennaio 2015

Isis, decapitato l'ostaggio giapponese

I jihadisti hanno diffuso il video dell'uccisione del reporter Kenji Goto.

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Un fermo immagine del video diffuso dall'Isis mostra Goto in ginocchio accanto al boia.

L'Isis ha diffuso il video della decapitazione dell'ostaggio giapponese, il reporter Kenji Goto. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo.
Il video di 1 minuto e sette secondi è stato prodotto da al-Furqan Media Foundation, la 'casa di produzione' dell'Isis, ha aggiunto il Site, ed è stato diffuso su Twitter.
IL BOIA È ANCORA JOHN. Nelle immagini Goto, in ginocchio, indossa la tuta arancione come precedenti ostaggi dello Stato islamico. Accanto a lui c'è di nuovo John il jihadista, con il coltello in mano. Il boia, rivolto al governo giapponese, dice: «Voi, insieme ai vostri stupidi alleati, non avete capito che siamo assetati del vostro sangue. L'incubo per il Giappone è incominciato».
Il 47enne Goto, giornalista con una lunga esperienza in territori di guerra, era stato mostrato per la prima volta il 19 gennaio in un video dell'Isis insieme a un altro ostaggio giapponese, il contractor militare Haruna Yukawa, poi ucciso.
Rabbia, tanta rabbia da «non riuscire a trovare le parole giuste» per descrivere i sentimenti sul tragico epilogo, malgrado la speranza coltivata fino all'ultimo su una svolta positiva è il sentimento di Junko Ishido, madre di Kenji. «Spero che la gente capisca che Kenji era un uomo attento e coraggioso», ha detto l'anziana donna a Tokyo, in un improvvisato incontro con i media presso la sua abitazione.
ABE: TOLLERANZA ZERO. Il governo di Tokyo ha espresso la sua indignazione per la decapitazione di Goto parlando di «un deplorevole atto di terrorismo». Il premier Shinzo Abe ha fatto sapere che il Giappone avrà tolleranza zero contro il terrorismo e lavorerà a stretto contatto con la comunità internazionale.
«Sono indignato per un atto immorale e atroce di terrorismo», ha detto Abe leggendo una breve dichiarazione dopo aver convocato la riunione d'emergenza del Consiglio dei ministri sull'uccisione del reporter freelance, mentre l'autenticità del video è stata definita altamente probabile. «Quando penso al dolore della sua famiglia, resto senza parole», ha continuato, rimarcando che il governo ha fatto «tutto il possibile per ottenere la sua liberazione. Siamo pieni di profondo dispiacere». Abe ha promesso che il Giappone non cederà al terrorismo.
OBAMA CONDANNA «L'UCCISIONE BRUTALE». «Gli Stati Uniti condannano la brutale uccisione del giapponese Kenji Goto», ha affermato il presidente americano, Barack Obama, plaudendo al deciso impegno del Giappone per la pace in Medio Oriente e a livello globale, inclusa l'assistenza agli innocenti colpiti dai conflitti nell'area. «Insieme a un'ampia coalizione di alleati, gli Stati Uniti continueranno a prendere azioni decisive contro l'Isis».
Per John Kery, segretario di Stato americano, «la barbara uccisione di Kenji Goto mostra ancora una volta la brutalità dell'Isis e la sua agenda estremista». Gli Stati Uniti, ha assicurato Kerry, continuano a essere vicini al Giappone nel combattere il terrorismo.
ANSIA PER IL PILOTA GIORDANO. Per la liberazione del reporter, i jihadisti avevano chiesto il rilascio della terrorista irachena Sajida Rishawi in carcere in Giordania. Amman aveva dato la sua disponibilità, chiedendo a sua volta la liberazione del pilota giordano caduto nelle mani dell'Isis.
Il 31 gennaio su Twitter circolavano notizie non confermate che anche il pilota giordano Muath al Kaseasbeh fosse stato decapitato.
La sua famiglia ha rivolto un appello al governo di Amman per sapere quale sia lo stato dei contatti con i sequestratori. Uno zio del tenente precipitato con il suo aereo il 24 dicembre e fatto prigioniero ha detto che «il governo deve dirci la verità» e che la famiglia vuole sapere che direzione ha preso la trattativa.

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