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IL CASO 1 Febbraio Feb 2015 1230 01 febbraio 2015

Gran Bretagna, parenti di Turing e star alla regina: «Riabilitare 50 mila gay»

L'appello firmato anche da Cumberbatch che interpreta il genio suicida: «Riscattare vittime delle vecchi leggi».

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Alan Turing.

Benedict Cumberbatch, l'attore britannico candidato all'Oscar per la sua interpretazione di Alan Turing nel film The imitation game è tra i firmatari di una lettera aperta alla famiglia reale per concedere la grazia ad oltre 50 mila persone condannate per la loro omosessualità, di cui 15 mila ancora in vita, come avvenne nel 2013 per il genio della matematica.
INIZIATIVA VOLUTA DA PARENTI TURING. L'iniziativa è stata fortemente voluta dai nipoti e i pronipoti di Turing.
«Le leggi omofobe in Gran Bretagna hanno reso impossibile la vita di generazioni di uomini gay e bisessuali», è scritto nella lettera che si rivolge in particolare a William e Kate in qualità di 'giovani leader'.
Oltre a Cumberbatch, hanno partecipato all'iniziativa numerosi personaggi dello spettacolo, tra cui il regista del film Morten Tyldum e Stephen Fry.
Il 24 dicembre del 2013, Elisabetta II, come da sua prerogativa, firmò la 'grazia reale postuma', 59 anni dopo la morte di Turing, su proposta del ministro della Giustizia Chris Grayling che aveva sottolineato come il matematico fosse stato «un uomo eccezionale, con una mente brillante».
GRAZIA DOPO LUNGA PETIZIONE. La grazia fu firmata dopo una lunga mobilitazione sfociata anche in una petizione con 37 mila firme.
Turing è morto nel 1954 all'età di 41 anni avvelenato dal cianuro, sostanza usata all'epoca per i suicidi anche se la tesi secondo cui il matematico si sia tolto la vita non è mai stata provata.
Era stato condannato due anni prima per «indecenza» e costretto alla castrazione chimica a causa della sua omosessualità, illegale nel Regno Unito fino al 1967.

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