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LIETO FINE 1 Febbraio Feb 2015 0819 01 febbraio 2015

India, Boncompagni e Bruno a Malpensa

Sono tornati in Italia i ragazzi incarcerati a Varanasi per cinque anni. Scagionati dall'accusa di omicidio.

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Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni.

Sono arrivati all'aeroporto di Milano Malpensa nel bel mezzo della notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio, Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due italiani detenuti per quasi cinque anni nel carcere indiano di Varanasi con l'accusa di omicidio e scagionati dalla Suprema Corte di Nuova Delhi il 24 gennaio.
AD ATTENDERLI LE DUE FAMIGLIE. Ad accoglierli al terminal degli arrivi i genitori di Tomaso, Marina Maurizio e il padre Luigi Euro Bruno con la sorella Camilla, arrivati da Albenga, e la zia di Elisabetta, giunta da Torino.
A dare il benvenuto ai due giovani anche un gruppo di amici che hanno cantato in coro «Tommy libero».
Appena i ragazzi sono comparsi dal ritiro bagagli, lui con felpa rossa e lei con maglia blu, sono scattati gli applausi e gli abbracci di genitori e amici.
BRUNO: «ERO PRONTO A TUTTO». «Ero pronto al peggio dentro quelle baracche con 130 persone», ha detto Tomaso ai giornalisti, «ma la verità viene sempre a galla anche in un Paese come l'India. Io ho avuto la forza di affrontare tutto perchè ero a posto con me stesso».
«Ce l'abbiamo fatta, siamo felicissimi», ha aggiunto Elisabetta Boncompagni.
«Per ora vogliamo solo tornare a casa», hanno concluso poi i ragazzi parlando del futuro, anche se Tomaso ha detto che gli piacerebbe trovare lavoro ad Albenga e rimanere lì.

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