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SALUTE 2 Febbraio Feb 2015 2008 02 febbraio 2015

Calo per vaccini obbligatori per bambini, l'Oms richiama l'Italia

L'organizzazione della Sanità lancia l'allarme: nel mirino i trattamenti per morbillo e rosolia.

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Un medico pronto a somministrare un vaccino.

Netto calo in Italia delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini: dall'antitetanica all'antipolio, nel 2013 la copertura tra i piccoli entro i due anni ha registrato una diminuzione che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha definito un «serio problema di sanità pubblica».
In diminuzione anche la vaccinazione, consigliata, contro il morbillo, tanto che gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno richiesto un incontro urgente a Lorenzin.
LIVELLO PIÙ BASSO DA DIECI ANNI. Il quadro emerge dai dati del ministero della Salute relativi al 2013 e pubblicati dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che evidenziano come le coperture vaccinali nazionali raggiungono il livello più basso degli ultimi 10 anni.
In calo sono tutte le vaccinazioni ed in particolare il morbillo, nonostante il 2015 sia il termine ultimo fissato dall'Oms per eliminare questa malattia in Europa.
L'Italia però è in ritardo, ha denunciato l'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), dopo un incontro a Copenhagen dell'Oms per fare il punto sulla campagna di vaccinazioni in Ue.
I dati del ministero si riferiscono alle coperture vaccinali a 24 mesi d'età, relative al 2013 (coorte di nascita 2011) e riguardano la maggior parte delle vaccinazioni offerte attivamente e gratuitamente alla popolazione, secondo il Piano nazionale della prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014, ovvero poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia.
Proprio il calo delle coperture vaccinali per morbillo e rosolia, ha avvertito l'Iss, «è più marcato rispetto alle altre vaccinazioni ed è stato registrato in tutte le Regioni».

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