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TERRORISMO 2 Febbraio Feb 2015 0852 02 febbraio 2015

Obama: «Donna americana ostaggio dell'Isis»

La rivelazione del presidente Usa: «Catturata in Siria, faremo di tutto per liberarla».

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Barack Obama.

Un nuovo ostaggio americano in mano all'Isis. A rivelarlo è stato il presidente Barack Obama, spiegando che gli Stati Uniti stanno facendo tutto quello che è in loro potere per salvare una donna di 26 anni fatta prigioniera dall'Isis.
CATTURATA IN SIRIA. La donna, ha rivelato lo stesso Obama in un'intervista concessa alla Nbc, è stata catturata lo scorso anno in Siria. La sua identità non è stata rivelata, né si sa nulla sulle circostanze del suo rapimento, la data e sulla detenzione nelle prigioni dello Stato islamico.
Il presidente Usa ha specificato che Washington è impegnata completamente per liberare la donna e che non si fermeranno di fronte a nulla per riportare a casa l'ostaggio americano.
MAI APPARSA IN VIDEO. Da quanto si è saputo, la donna è una cooperante: la sua identità, però, non è mai stata divulgata dalle autorità per non minacciare la sua sicurezza.
Come Peter Kassig - con il quale condivide l'età - è stata rapita mentre faceva la volontaria in Siria per aiutare la popolazione martoriata dalla guerra: la donna, tuttavia, non è comparsa mai nei video dell'Isis, come è invece accaduto con le altre vittime.
RISCATTO DI 6 MILIONI. Finora, i jihadisti hanno già ucciso delle donne musulmane, ma mai ostaggi femminili, occidentali, e 'in diretta video'. Secondo gli analisti, l'Isis vuole valutare attentamente quale reazione potrebbe innescare tra il pubblico la sua esecuzione.
Per la liberazione della donna i jihadisti hanno chiesto oltre 6 milioni di dollari, ma Washington mantiene ferma la sua politica di non pagare il riscatto degli ostaggi, avvertendo anche le famiglie e i parenti degli americani detenuti in Siria o altrove che se cedessero alle richieste dei terroristi potrebbero essere perseguiti penalmente.

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