Terrorismo 150110112816
VIOLENZA 3 Febbraio Feb 2015 1518 03 febbraio 2015

Francia, militari accoltellati davanti a sito ebraico

I tre poliziotti, colpiti nei pressi di un palazzo a Nizza, non sono gravi. Fermati due uomin: l'aggressore si chiama Coulibaly.

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Resta alta la tensione in Francia per l'allarme terrorismo.

Ennesima giornata di terrore in Francia, dove il 3 febbraio tre militari, di guardia davanti a un palazzo di Nizza che ospita diverse istituzioni ebraiche, tra cui la Consorteria israelita della città, sono stati aggrediti a coltellate.
I tre, di rinforzo nel dispositivo antiterrorismo Vigipirate, non sono gravi. Per l'aggressione due uomini sono già stati fermati, mentre un'altra persona sarebbe fuggita.
AGGRESSORE SI CHIAMA COULIBALY. L'attentatore si chiama Moussa Coulibaly, ha 30 anni ed è già noto alla polizia. A riportare questi dettagli è stata l'emittente I-Téle, che ha specificato come il giovane a fine gennaio si trovasse all'aeroporto di Istanbul.
L'uomo sarebbe di origini maliane come l'omonimo killer del negozio kosher di Parigi, ma non avrebbe, secondo le prime informazioni, alcun legame con il terrorista. Sarebbe, inoltre, «stato interrogato» dai servizi segreti francesi dopo essere stato espulso dalla Turchia.
UNO FERITO AL BRACCIO. Un militare è stato ferito a un braccio, un altro al viso, il terzo al volto. Prima di aggredire i militari, Coulibaly era stato fermato senza biglietto sul tram. Davanti al controllore ha pagato la sanzione senza battere ciglio, poi è sceso e si è diretto verso i soldati armato di due grossi coltelli. Arrivato alla loro altezza, proprio davanti al palazzo che ospita il Concistoro ebraico e radio Shalom, ha lasciato cadere appositamente in terra un sacchetto davanti a uno dei militari. Quando questi si è chinato per raccoglierlo, l'aggressore gli ha sferrato una coltellata in pieno viso.
LA CONDANNA DI HOLLANDE. Da Parigi, il presidente François Hollande ha condannato il «vile» attacco, ribadendo «la determinazione dello Stato ad agire per difendere la sicurezza dei suoi connazionali e garantire la protezione del territorio». I ministri della Difesa e dell'Interno, Jean-Yves Le Drian e Bernard Cazeneuve, sono giunti nel tardo pomeriggio a Nizza. Mentre è stato accolto l'appello del sindaco Estrosi, di non ridurre, come inizialmente previsto, il numero di soldati a presidio della città.
INTERROGATO POCHI GIORNI FA. Dopo le crepe dell'intelligence nelle stragi di Parigi, anche in questo caso sorgono interrogativi. La Dgsi (Direzione generale per la sicurezza interna) aveva interrogato Moussa Coulibaly appena pochi giorni fa, dopo l'espulsione dalla Turchia. Il 28 gennaio, l'uomo aveva infatti suscitato per la prima volta l'attenzione della polizia di frontiera di Ajaccio, allarmata per quel passeggero con un volo di sola andata per Istanbul, come i tanti candidati alla jihad in Siria e in Iraq.

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