BRUTALITÀ 3 Febbraio Feb 2015 0800 03 febbraio 2015

Isis, gay lanciato da un palazzo non muore: viene lapidato

La vittima è stata legata a una sedia di plastica e buttato giù dal settimo piano. Sopravvissuto, è stato ucciso a colpi di pietre. Foto.

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Bendato, legato a una sedia di plastica, portato in cima a un tetto e buttato giù dal settimo piano perché gay.
E dato che la caduta non l'ha ucciso, una volta a terra, è stato lapidato.
Nuove immagini dell'orrore Isis sono emerse dalla città siriana di Tal Abyad, nel distretto di Raqqa.
PICCHIATO A SANGUE. Secondo l'Osservatorio dei diritti umani con base a Londra, la vittima aveva una cinquantina di anni ed è stata punita per un presunto «rapporto omosessuale». Prima di essere giustiziato sarebbe stato barbaramente picchiato a sangue.
Nelle foto, postate su Live Leak e pubblicate il 3 febbraio dal tabloid britannico Daily mail, si vedono almeno due aguzzini, vestiti di nero e armati.

Non si è trattata della prima esecuzione di omosessuali o presunti tali nello Stato islamico.
A gennaio due uomini sono stati gettati dall'ultimo piano di una torre, mentre altri due sono stati crocefissi di fronte a una folla urlante.

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