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CRONACA 3 Febbraio Feb 2015 1341 03 febbraio 2015

Vibo Valentia, in manette sindaco per truffa a Ue

In manette Loielo, il primo cittadino di Nardodipace: il comune calabrese è il 'più povero d'Italia'.

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Un carabiniere a un posto di blocco.

I carabinieri hanno arrestato e posto ai domiciliari, con l'accusa di truffa aggravata, il sindaco di Nardodipace, Romano Loielo, di 43 anni, appuntato della Guardia di finanza in aspettativa da molti anni.
Nardodipace, centro di 1.200 abitanti nella provincia di Vibo Valentia, è noto per essere il 'comune più povero d'Italia' i suoi abitanti cioè hanno il reddito pro capite più basso del Paese.
DIRIGENTE FDI. All'arresto del sindaco di Nardodipace, dirigente di Fratteli d'Italia-Alleanza nazionale, sono seguite quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 12 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
La truffa contestata alle persone coinvolte nell'inchiesta ammonta a centomila euro ed è stata commessa ai danni dell'Unione europea, dello Stato e della Regione Calabria.
Secondo l'accusa, gli indagati si sarebbero appropriati di fondi pubblici finalizzati all'organizzazione di corsi di formazione per la creazione di posti di lavoro.
LOIELO ERA INCANDIDABILE. L'uomo era stato candidato ed eletto dopo essere stato precedentemente dichiarato incandidabile.
La dichiarazione di incandidabilità era scattata dopo che l'amministrazione comunale presieduta da Loielo era stata sciolta nel 2012 per presunte infiltrazioni mafiose.

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