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PANICO 4 Febbraio Feb 2015 0920 04 febbraio 2015

Libia, un francese forse rapito dagli alleati dell'Isis

Attacco jihadista in un giacimento a Sud di Sirte: quattro morti. Le Monde smentisce il sequestro di un operaio.

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La bandiera libica e sullo sfondo una raffineria.

L'Isis avrebbe rapito un altro occidentale in Libia. Si tratterebbe di un cittadino francese che lavora per il gruppo petrolifero Total, catturato dai jihadisti di Ansar al Sharia, formazione alleata dei miliziani dello Stato islamico.
La notizia è stata diffusa dai media libici, ma il sito del quotidiano Le Monde ha citato una «fonte diplomatica francese» che ha smentito il rapimento.
Secondo fonti militari libiche i sequestratori «hanno attaccato un giacimento petrolifero» gestito dal gruppo francese «nella regione di Al Jafra, a Sud della città di Sirte», e qui avrebbero attuato il rapimento.
La fonte citata da Le Monde ha confermato l'attacco all'impianto, riferendo che ci sarebbero quattro morti fra i dipendenti della società libica che lo gestisce. Ma ha aggiunto che sul posto «non c'era alcun cittadino francese o occidentale».
VERSIONI DISCORDANTI. Per attestare il rapimento del francese, i media libici hanno citato il sito di Sky News Arabia. Ma Le Monde ha scritto che la produzione del giacimento attaccato era stata sospesa a dicembre 2014, dopo la chiusura del porto-terminal di As-Sidra. Inoltre, «tutto il personale di Total è stato ritirato nel 2013 a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza», secondo il sito del quotidiano transalpino.

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