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VENDETTA 4 Febbraio Feb 2015 0620 04 febbraio 2015

Sajida al Rishawi giustiziata in Giordania

La terrorista uccisa dopo che i jihadisti hanno bruciato vivo il pilota giordano.

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Sajida al Rishawi.

Sajida al Rishawi, la donna irachena condannata a morte per gli attentati del 2005 ad Amman - il bilancio fu di 60 morti - è stata giustiziata all'alba di mercoledì 4 febbraio.
A darne conferma è stato Mohammed al-Momani, un portavoce del governo, che aveva tentato di trattare il suo rilascio in cambio della liberazione di Muadh al Kasasbeh, il pilota giordano che poi è stato barbaramente ucciso dall'Isis.
UCCISO UN ALTRO MILIZIANO. Con la donna è stato giustiziato anche un altro prigioniero, Ziad al Karbouli. Anche quest'ultimo era a sua volta combattente di al Qaeda. L'uomo, infatti, era nel braccio della morte in Giordania dal 2008 per aver pianificano attacchi terroristici contro cittadini giordani in Iraq.
TRATTATIVA CON L'ISIS. Al Rishawi era stata oggetto di una trattativa tra il governo giordano e i miliziani dello Stato islamico, volta alla liberazione del pilota: i negoziati si erano poi interrotti, in mancanza di prove che il pilota fosse ancora vivo. Poi la diffusione del drammatico video dell'uccisione di al Kasasbeh avvenuta il 3 gennaio ha convinto Amman a procedere con la condanna a morte della donna irachena.
LA CATTURA A DICEMBRE. L'uccisione del pilota ha suscitato un forte sdegno in Giordania e l'unanime condanna da parte della comunità internazionale, inclusi le Nazioni unite e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Al Kaseasbeh era caduto nelle mani dei militanti dell'Isis a dicembre 2014, quando il suo F-16 cadde vicino a Raqqa, in Siria, capitale di fatto del Califfato.

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