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VIOLENZE 5 Febbraio Feb 2015 1706 05 febbraio 2015

Camerun, massacro di Boko Haram: morti e feriti

Attacco di 800 jihadisti, che bruciano moschee, chiese e villaggi. Arsi vivi diversi giovani.

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Militanti di Boko Haram, l'organizzazione nigeriana che si batte per imporre la sharia nel nord del paese africano.

Novanta civili camerunensi sono stati massacrati dai jihadisti nigeriani di Boko Haram.
A testimoniare sul nuovo massacro è stato il ministro dell'Informazione camerunense Issa Tchiroma Bakari, secondo il quale circa 800 miliziani hanno attaccato la città di Fotokol, «bruciato chiese, moschee e villaggi e ucciso a colpi di arma da fuoco o arsi vivi i giovani che resistevano all'attacco e che si erano uniti all'esercito». I feriti - sempre secondo la stessa fonte - sarebbero più di 500, rimasti intrappolati nella cittadina. Il portavoce militare camerunense Didier Badjeck ha affermato che i miliziani hanno usato i civili come scudo nella loro battaglia contro i militari, rendendo in questo modo difficile per i soldati distinguere i loro obiettivi. Nella loro avanzata i jihadisti hanno anche raso al suolo diverse scuole.
DIVERSI SACCHEGGI IN CAMERUN. I Boko Haram provenienti dalla città di Gamboru, in Nigeria, hanno attraversato il 4 febbraio il confine e sono entrati nel Camerun, dove hanno saccheggiato diversi villaggi.
HOLLANDE: «NON POSSIAMO RISOLVERE TUTTI I CONFLITTI». Il massacro - ha spiegato l'Ap - sarebbe una vendetta, in risposta all'offensiva lanciata contro di loro dal contingente ciadiano delle forze internazionali africane schierate nella zona, assieme ai soldati camerunensi e all'aviazione nigeriana, mentre la Francia ha fornito supporti logistici ed armamenti. Non possiamo «risolvere tutti i conflitti nel mondo», ha affermato il presidente François Hollande. «La Francia viene chiamata dappertutto: in Libia, dove regna il disordine assoluto, viene sollecitata. In Nigeria, in Camerun, nella zona del Sahel, ci chiamano», ha proseguito Hollande esortando la comunità internazionale ad agire e denunciando allo stesso tempo gli «orribili massacri» compiuti dal gruppo terrorista.
IL 4 FEBBRAIO UCCISI 200 JIHADISTI. Il 4 febbraio centinaia di miliziani erano stati uccisi dai militari, mentre le truppe del contingente ciadiano, schierate con le forze internazionali africane nella zona, hanno perso nove soldati.

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