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ATTRITI 5 Febbraio Feb 2015 1921 05 febbraio 2015

Liberalizzazione farmaci, scontro Guidi-Lorenzin

Il ministro del Mise punta ad ampliare la vendita. No dal titolare della Salute: a rischio i pazienti.

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Una farmacia.

È scontro tra i ministri Guidi e Lorenzin sul tema delle liberalizzazioni, dopo l'annuncio della titolare del dicastero dello Sviluppo economico che il governo sta lavorando a un dossier sulle liberalizzazioni «ampio» pronto entro metà febbraio e che conterrà norme sul trasporto pubblico locale, sulle farmacie, sull'energia e sulle poste.
LORENZIN CONTRO APERTURA A FARMACI. Il 'pacchetto' riguarderà dunque anche il settore dei farmaci e l'ipotesi di liberalizzazione dovrebbe portare ad un'apertura alla vendita dei farmaci di fascia C (a carico del cittadino) anche nelle parafarmacie o, con ricetta, nei supermercati.
Una prospettiva che vede fortemente contraria, secondo quanto si apprende, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e per varie ragioni.
In primo luogo, secondo il ministro di Ncd, si metterebbe a rischio la sicurezza dei pazienti, si andrebbe incontro ad un aumento della spesa farmaceutica e la conseguenza sarebbe la probabile chiusura delle farmacie rurali e dei piccoli Comuni, che rappresentano importanti presidi per la salute sul territorio.
CONTRARIA FEDERFARMA. Insomma, rileverebbe il ministro, si 'smonterebbe' la rete territoriale delle farmacie, facendo venire meno uno degli 'architravi' del patto per la salute identificato proprio nelle farmacie dei servizi.
Fortemente contraria al progetto di liberalizzazione anche la presidente di Federfarma, la Federazione che rappresenta le oltre 16 mila farmacie private, Annarosa Racca: «Bisogna dire no alla ricetta medica nei supermercati, perchè è autolesionista uno Stato che smonta pezzo per pezzo un servizio pubblico che funziona e che viene erogato da operatori privati in nome e per conto dello Stato stesso».
Racca ha ricordato come «abbiamo dalla nostra parte anche la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea che, nelle loro sentenze, hanno ripetutamente sottolineato come le regole che ordinano il servizio farmaceutico italiano sono a garanzia dei cittadini e dell'efficacia dell'assistenza».
FAVOREVOLI PARAFARMACIE. Posizione opposta quella espressa dal presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta: «Adesso tocca al premier Renzi scendere in campo al fianco del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi affinché la proposta di legge in questione trovi la più ampia condivisione a livello di governo».

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