Cristiane India 150205085725
MANIFESTAZIONI 5 Febbraio Feb 2015 0857 05 febbraio 2015

Marcia cristiana a New Delhi, 200 arresti

Corteo di protesta per gli atti di vandalismo contro le chiese della metropoli. Non era autorizzato.

  • ...

Donne indiane cristiane raccolte in preghiera.

La polizia indiana ha arrestato il 5 febbraio a New Delhi 200 persone che partecipavano a una marcia di protesta per le ripetute violenze degli ultimi mesi contro fedeli e chiese cristiane in particolare nella capitale indiana.
Il corteo era partito dalla cattedrale cattolica del Sacro Cuore per recarsi alla residenza del ministro dell'Interno, Rajnath Singh, al fine di chiedere una energica azione contro gli autori degli attacchi. Ma la polizia, che non lo aveva autorizzato, lo ha bloccato procedendo agli arresti.
ULTIMO ATTACCO IL 2 FEBBRAIO. La manifestazione era stata convocata dall'arcidiocesi della capitale dopo l'ennesimo attacco avvenuto il 2 febbraio contro una chiesa, la St. Alphonsa church di Delhi, in cui sconosciuti hanno compiuto atti di vandalismo, dissacrando anche le ostie di una pisside.
Nel comunicato si convocava «una manifestazione pacifica per portare a conoscenza del governo i frequenti attacchi contro le chiese cattoliche di Delhi e sollecitare il governo a fornire sicurezza a tutti i luoghi religiosi, svolgere approfondite indagini sugli atti di violenza e consegnare alla giustizia i loro responsabili».
AL CORTEO ANCHE MEMBRI DEL PARTITO DELL'UOMO COMUNE. Prima che il corteo fosse bloccato dalla polizia, i partecipanti gridavano slogan come «Vogliamo giustizia!», mostrando cartelli e striscioni con le scritte «Basta con gli attacchi contro di noi!» e «La pace è tutto quello che desideriamo!».
Gli agenti sono intervenuti anche perchè, ha riferito la tivù Times now, un gruppo di militanti del partito dell'Uomo comune (Aap) del 'Beppe Grillo indiano' Arvind Kejriwal, impegnati nella campagna elettorale per le elezioni cittadine di sabato 7 febbraio, si erano uniti alla manifestazione.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso