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CRIMINALITÀ 5 Febbraio Feb 2015 0820 05 febbraio 2015

'Ndrangheta, esplosivo bellico per estorsione: arresti

In manette otto presunti affiliati alla cosca Franco. Il materiale sottratto a nave della Seconda guerra mondiale.

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Un carabiniere a un posto di blocco.

I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato nella mattinata di giovedì 5 febbraio otto presunti affiliati alla cosca Franco di Reggio Calabria, ritenuti federati con i Tegano, accusati di associazione mafiosa, detenzione e spaccio droga, detenzione e cessione di esplosivo bellico «C-4» ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose.
Si tratta, per l'accusa, di coloro ai quali era stato «sottratto» l'esplosivo proveniente dalla nave Laura C affondata nella Seconda Guerra mondiale, a opera di 10 persone arrestate ad aprile 2014.
ESPLOSIVO DALLA LAURA C. L'operazione, denominata Tnt 2 e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che ha chiesto al gip l'emissione dei provvedimenti restrittivi, è infatti la prosecuzione di quella del 2014.
Il relitto della Laura C, colata a picco con un carico di esplosivo davanti alle coste reggine, è stato nel tempo depredato anche da parte della 'ndrangheta per potenziare i suoi arsenali. Numerosi, secondo i carabinieri, gli episodi e gli attentati in cui l'esplosivo è risultato impiegato, per la preparazione di ordigni rudimentali utilizzati dalla criminalità organizzata.

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