Carcere Padova 150123205800
SCONCERTO 5 Febbraio Feb 2015 1840 05 febbraio 2015

Padova, L'Espresso: carabiniere adescava e violentava turiste

Il militare 35enne, ora in carcere, secondo l'accusa attirava sul web giovani e le drogava prima di abusarne.

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Il carcere Due Palazzi di Padova.

Di giorno la divisa da carabiniere, di notte la violenza, usando come esca la disponibilità ad ospitare turiste straniere che si rivolgevano al sito Coachsurfing per trovare alloggio a Padova.
Le vittime venivano drogate e poi abusate: sedici di loro, provenienti da tutto il mondo, ora accusano il militare.
ARRESTATO NEL 2014. A rivelarlo L'Espresso in un servizio in uscita il 6 febbraio.
Dino Maglio, 35 anni, è stato arrestato nel 2014 dopo la denuncia di una sedicenne australiana, ospitata assieme alla madre e alla sorella. Ma una volta finito ai domiciliari, l'uomo sarebbe riuscito a far arrivare altre coachsurfer, un'argentina e un'armena.
Sempre, stando all'accusa, ripetendo lo stesso copione.
TESTIMONIANZE DI 14 VITTIME. A quel punto secondo il settimanale il militare, che l'Arma ha subito sospeso dal servizio, è stato rinchiuso in cella.
Adesso i giornalisti dell'Irpi (Investigative Reporting Project Italy) hanno raccolto le testimonianze di altre 14 vittime, giovani polacche, canadesi, portoghesi, ceche, tedesche, statunitensi e di Hong Kong.
Sei di loro hanno presentato una denuncia alla procura di Padova, dove il pm Giorgio Falcone ha aperto un nuovo filone di indagine; le altre hanno accettato di rendere pubblica la loro drammatica esperienza.
LUI: ERANO CONSENZIENTI. L'uomo, hanno raccontato, il primo giorno si mostrava gentile, accompagnandole nella visita della città, poi la seconda sera offriva il suo 'vino speciale' riducendole in stato di incoscienza e abusando di loro.
Maglio ha sostenuto che si trattava di rapporti consensuali, ma nella perquisizione a casa sua sono state trovate 40 pasticche di un potente sonnifero.

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