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DECISIONE 6 Febbraio Feb 2015 1631 06 febbraio 2015

Ogm, Consiglio di Stato respinge ricorso: rimane il divieto

No all'istanza di un imprenditore agricolo che aveva impugnato il decreto del governo contrario alla coltura del mais modificato.

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Il mais geneticamente modificato.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'imprenditore agricolo Giorgio Fidenato che aveva impugnato il decreto del governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato in Italia.
IL 23 GENNAIO PROROGA DEL GOVERNO. La decisione è stata depositata il 6 febbraio.
Il 23 gennaio il governo aveva in ogni caso prorogato il divieto di coltivazione per altri 18 mesi con un nuovo decreto.
La decisione del governo italiano è arrivata in anticipo rispetto al recepimento in Italia della nuova direttiva in materia di Ogm che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale.
La Commissione europea sta intanto lavorando per rivedere, entro la fine di aprile, il futuro processo decisionale sugli Ogm nell'Unione europea.
La sentenza del Consiglio di Stato ha ricordato che in attesa dell'adozione delle misure comunitarie, «lo Stato membro può decidere se e per quanto tempo mantenere in vigore le misure d'emergenza nazionali adottate».
RICORSO DA AGRICOLTORI FEDERATI. Il ricorso era stato presentato dall'agricoltore friulano Fidenato, leader di Agricoltori Federati, favorevoli agli Ogm, che più volte aveva tentato di seminare mais transgenico nel proprio campo sfidando il governo e la Regione Friuli Venezia Giulia per poi impugnare il decreto del governo.
GREENPEACE E LEGAMBIENTE SODDISFATTI. Greenpeace e Legambiente hanno espresso soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato.
«Questa sentenza conferma ancora una volta la validità del decreto recentemente prorogato e della corretta applicazione del principio di precauzione a salvaguardia di agricoltura e ambiente, contro i rischi legati al rilascio in ambiente di colture Ogm», ha dichiarato la responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia, Federica Ferrario.
Il presidente di Legambiente Cogliati Dezza ha aggiunto: «Si tratta di uno stop deciso alle mire del signor Fidenato che non potrà più procedere alle semine biotech e di un ulteriore passo verso un'Italia Ogm free».

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