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CRONACA 6 Febbraio Feb 2015 1923 06 febbraio 2015

Padova, carabiniere violentava turiste: ipotesi stupri seriali

Il militare ospitava ragazze e ne abusava. Sono nove le giovani straniere che sarebbero state sue vittime.

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Un'auto dei carabinieri.

Sono nove le giovani straniere che compaiono come parti offese nel nuovo fascicolo d'inchiesta aperto dalla procura di Padova nei confronti di Dino Maglio, il carabiniere arrestato a marzo 2014 per violenza sessuale ai danni di una giovane australiana.
L'ipotesi è che l'uomo, subito sospeso dall'Arma, sia uno stupratore 'seriale'. A dare una possibile risposta saranno le indagini affidate dal Pm Giorgio Falcone alla squadra mobile patavina.
ABUSI SU UNA 16ENNE. Intanto Maglio, attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, il 17 marzo comparirà davanti ai giudici con rito abbreviato per rispondere della presunta violenza ad una 16enne australiana che, con i famigliari, aveva trovato alloggio nell'abitazione del militare, nel quartiere Arcella, attraverso un sito internet, 'Coachsurfing'.
ADESCAVA LE GIOVANI CON IL PC. Dopo l'arresto per alcune settimane Maglio era stato posto ai domiciliari nella casa dei genitori, nel leccese, ma anche da lì, attraverso un pc, aveva trovato modo di entrare nei suoi profili e continuare la 'ricerca' di nuove ospiti. Un particolare che non era sfuggito agli investigatori e che aveva condotto a un nuovo arresto. Proprio seguendo il filo della strumentazione tecnologica, ma grazie anche al riscontro sul 'campo' con la raccolta di dichiarazioni di vicini o amici, gli investigatori dovranno dare sostanza alle nuove accuse rivolte a Maglio da tre ragazze ceche, che hanno depositato tramite un legale una circostanziata denuncia.
LO STESSO RITO CON OGNI VITTIMA. Vi sono inoltre le 'testimonianze' di altre sei giovani, di varia nazionalità, raccolte dai giornalisti dell'Irpi (Investigative Reporting Project Italy) e depositate sul tavolo del magistrato. Nei racconti delle presunte vittime si vedono sempre le stesse 'scene': l'uscita con l'ospite per bere qualcosa, il ritorno a casa, un altro bicchiere assieme, un improvviso malessere accompagnato da sonnolenza, e al risveglio la sensazione di essere state abusate. Nel corso di una perquisizione domiciliare erano state trovate pastiglie di sonnifero. L'arco temporale dei presunti stupri è compreso tra gli inizi del 2013 e i primi tre mesi del 2014.
MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO IN MANO ALLA PROCURA. Circostanze che, come si apprende da fonti bene informate, hanno dato sostanza, seppure solo sul piano dell'ipotesi d'accusa, «ai labili indizi di una serialità che erano emersi fin dalle prime fasi delle indagini». A pesare sul nuovo arresto ci sarebbe stata anche le dichiarazioni di una ragazza che in stato confusionale si era rivolta alla polizia dopo essere stata ospite di Maglio. Un altro filone d'indagine è in mano dalla procura distrettuale di Venezia e riguarda materiale pedo-pornografico che sarebbe stato trovato nei pc usati dall'ex carabiniere.

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