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DECISIONE 6 Febbraio Feb 2015 1532 06 febbraio 2015

Roma, da aprile apre il primo quartiere a luci rosse

Via alla sperimentazione in zona Eur: il progetto costerà 5 mila euro al mese.

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Una lucciola in strada.

Dopo annunci e slittamenti ora c'è una data ufficiale.
Da aprile 2015 anche Roma avrà il suo primo quartiere a luci rosse, un vero inedito in Italia.
ESPERIMENTO ALL'EUR. La sperimentazione partità da una strada del IX municipio, nel quartiere dell'Eur, con l'obiettivo di liberare le strade dalla prostituzione e tenere sotto controllo lo sfruttamento.
La zona, a Sud della Capitale, è diventata ormai da anni un punto di ritrovo per prostitute e clienti, tanto che si era ipotizzaa l'installazione di telecamere in strada.
Il costo del progetto sarà di crica 5 mila euro al mese, con i fondi che andranno a unità di strada e operatori sociali per monitotare le ragazze.
Fuori dalle zone tollerate , circa 2-3 in tutto, saranno previste multe ai clienti, fino a 500 euro, che saranno trovati in compagnia delle prostitute.
Una parte delle risorse sarà stanziata dal municipio, l'altra direttamente dal Campidoglio.
LUCCIOLE LONTANE DA ABITAZIONI. Per il progetto l'idea è di le prostitute in una strada, o un piccolo gruppo di strade, lontane dagli edifici abitati e dal centro del municipio.
Il municipio sta pensando anche ad una sorta di tutela sanitaria e sociale delle prostitute.
Si tratta secondo gli organizzatori di un modo di distruggere il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione ma allo stesso tempo per l'Eur potrebbe arrivare il tempo della rinascita notturna.
Secondo il minisindaco dell'Eur Andrea Santoro: «Oggi-ogni mattina, in ogni angolo del quartiere, ritroviamo le strade piene di preservativi usati gettati in terra. Mentre di notte le prostitute sostano sotto le abitazioni».
Con il progetto «il quartiere verrà liberato da questo fenomeno insopportabile per i cittadini», ha detto il politico.
POLEMICHE BIPARTISAN. Inevitabile è montata la polemica tra favorevoli e contrari, con critiche che piovono anche dal Pd che, per bocca del senatore Stefano Pedica, ha parlato di «ghetti a luci rosse».
Per Sel, invece, si tratta di «un passo avanti contro lo sfruttamento» così come per l'assessore comunale alle Politiche Sociali, Alessandra Cattoi secondo la quale il progetto «è molto rispettoso di tutte le persone che vengono coinvolte in questa vicenda: da una parte le donne e dall'altra parte i cittadini che vivono in quartieri dove effettivamente ci sono situazioni di degrado».
Per Forza Italia il sindaco Marino «attua un provvedimento contrario alle leggi dello Stato».
Nelle prossime settimane, intanto, il progetto del Municipio è atteso sulla scrivania del sindaco Marino, che già a maggio 2014 si era detto «favorevole alle zone a luci rosse».

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