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TRAGEDIA 7 Febbraio Feb 2015 1415 07 febbraio 2015

Valanghe, quattro vittime da Cortina al Trentino

Morti uno scialpinista e un olandese. Altri due giovani travolti.

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Una valanga.

Sabato nero per la montagna, con un bilancio di quattro vittime. Un giovane scialpinista olandese è morto dopo essere rimasto sepolto sotto una slavina staccatasi nell'area del Monte Faloria, sopra Cortina. Le sue condizioni erano state giudicate fin da subito gravissime. I medici del 118 hanno cercato di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare. Il turista è stato individuato sotto la massa di neve dalle unità cinofile del Corpo Forestale, che assieme al soccorso alpino stanno procedendo alla bonifica della valanga.
La slavina si è staccata poco sotto il rifugio dei Tondi, in una zona frequentata dai praticanti dello scialpinismo. Le piste di discesa del Faloria, invece, erano state chiuse già in mattinata dai gestori degli impianti, a causa del rischio valanghe. Nel comprensorio si erano contati tre piccoli distacchi di neve a metà mattina e una slavina più consistente nel primo pomeriggio.
UN ALTRO MORTO NEL CUNEESE. Tragedia anche nel Cuneese, dove uno sciatore è stato travolto da una valanga che l'ha trascinato contro un albero. L'uomo, del quale ancora non si conoscono le generalità, è morto sul colpo. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio, ad Argentera, in valle Stura (Cuneo). Difficile il recupero della salma per le avverse condizioni meteo.
DUE MORTI IN TRENTINO. Due morti anche sulle nevi del passo Brocon, in Trentino. Le vittime sono un 17enne lombardo che ha perso la vita a causa di una caduta durante una discesa fuori pista, e una ragazza travolta con quattro amici snowboarder da una valanga.
VALANGA AL PASSO DEL TONALE. Un altro incidente si è verificato nel Bresciano. Gli uomini del Soccorso alpino hanno salvato due persone travolte da una valanga che si è staccata sul Passo del Tonale. I due sono stati portati al Centro traumatologico del luogo e le loro condizioni non destano preoccupazione. Non ci sarebbero altri coinvolti.
I due uomini stavano sciando fuori pista. Sarebbero stati due i distacchi di neve che hanno alimentato la valanga, avvenuta ad una quota di circa 1.900-2.000 metri in località Val del Lares.
Il primo sciatore investito dalla massa nevosa è praticamente riuscito a liberarsi autonomamente, mentre il secondo è stato estratto poco dopo dai soccorritori, su indicazione di un amico che lo aveva visto partire per effettuare un fuori pista.

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