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OMICIDIO 8 Febbraio Feb 2015 2227 08 febbraio 2015

Pensionato ucciso in Puglia, fermato un 33enne

Ha confessato. Cercava di rubare in casa. La vittima colpita con bastone alla testa e al volto.

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Lo ha ucciso con brutale ferocia colpendolo più volte alla testa, al volto e alle spalle.
A mani nude, poi con un bastone. In serata è stato sottoposto a fermo il presunto responsabile dell'omicidio di Martino Aquaro, il pensionato Inps, di 69 anni, trovato morto nel pomeriggio di sabato 7 febbraio davanti alla rimessa della sua abitazione di campagna, in via Madonna Piccola in agro di Martina Franca.
TROVATA ANCHE L'ARMA. Si tratta di Angelo Semeraro, 33enne, con piccoli precedenti penali (una rapina risalente al gennaio 2014): l'uomo ha confessato e ha fatto trovare agli investigatori anche l'arma usata per uccidere.
Secondo l'ipotesi investigativa avrebbe reagito in maniera rabbiosa dopo essere stato scoperto dal pensionato mentre cercava di compiere un furto all'interno della villa.
Aquaro avrebbe cercato anche di fuggire dopo aver ingaggiato una colluttazione con il ladro, che lo ha inseguito e ucciso.
TROVATO DALLA MOGLIE. A scoprire il corpo dell'anziano, che aveva la testa fracassata, è stata la moglie, che lo aveva accompagnato nella villa nel primo pomeriggio ed era andata a fare visita ai vicini.
La donna ha dato l'allarme alla polizia, ma per l' uomo non c'era più nulla da fare.
Aquaro si recava spesso nella casa di campagna per curare l'orto. Probabilmente aveva lasciato aperto il cancello senza pensare minimamente alla possibilità che potesse entrare un ladro.
Una disattenzione che è risultata fatale.
SOTTO TORCHIO PER ORE. Semeraro sarebbe stato notato nella zona da alcuni testimoni. L'uomo, tenuto sotto torchio per ore in caserma, è stato messo alle strette dagli inquirenti e ha confessato, facendo ritrovare anche l'arma del delitto. Il 33enne è stato condotto in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia. A firmare il provvedimento di fermo è stato il sostituto procuratore Ida Perrone.

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