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CRONACA E SPORT 9 Febbraio Feb 2015 1200 09 febbraio 2015

Calcioscommesse, pm Cremona chiude indagini per 130

Confermata l'accusa di frode sportiva al ct azzurro Conte. Lui: «Non me ne vado». E spunta il nome di Colantuono.

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Il procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino (al centro), durante la conferenza stampa sull'inchiesta Last Bet.

La procura di Cremona ha notificato l'avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per 130 indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti nell'ambito dell'inchiesta sul Calcioscommesse.
COINVOLTO ANCHE CONTE. Tra i destinatari degli avvisi di chiusura delle indagini c'è anche il ct della Nazionale Antonio Conte. Per il tecnico l'accusa è di frode sportiva in relazione ad alcune partite degli anni in cui era allenatore del Siena.
Cade quindi l'associazione a delinquere, ipotesi di reato con cui era stato inizialmente iscritto nel registro degli indagati.
ACCUSE GRAVI PER MAURI E SIGNORI. Il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, chiudendo le indagini sul calcioscommesse, ha contestato l'associazione a delinquere invece tra gli altri al giocatore della Lazio Stefano Mauri, all'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e all'ex bomber di Nazionale e Bologna Beppe Signori.
Conte, con altri indagati, è accusato, stando all'avviso di chiusura delle indagini, di aver accettato «l'offerta o la promessa, e comunque» di aver compiuto «atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell'incontro di calcio Novara-Siena del maggio 2011, terminato 2-2, e comunque un risultato conforme alle scommesse effettuate».
Al tecnico della Nazionale è contestata anche la partita Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011.
Secondo le carte dell'indagine l'allenatore del Siena in seconda, Cristian Stellinni, «chiedeva a Carobbio e a Terzi, giocatori del Siena, quest'ultimo in buoni rapporti con Bombardini dell'Albinoleffe, di prendere un accordo, di comune utilità, diretto a pilotare il risultato della partita di ritorno».
Alcuni giorni prima della partita di ritorno, quando all'ultima giornata di campionato di serie B il Siena, ha scritto di Martino, aveva già conquistato la promozione in serie A, si tenne una riunione tecnica alla quale erano presenti l'allenatore Conte Antonio, il vice allenatore Alessio Angelo, il collaboratore tecnico Stellini, il preparatore dei portieri Savorani e l'intera squadra del Siena, in occasione della quale, anche a seguito del 'benestare' di Conte, veniva presa la «decisione definitiva di lasciare la vittoria all'Albinoleffe».
SPUNTA IL NOME DI COLANTUONO. Sarebbe coinvolto anche il tecnico dell'Atalanta Stefano Colantuono in merito alla presunta manipolazione di Crotone-Atalanta dell'aprile 2011.
Interpellato dalla stampa Colantuono ha spiegato di non aver avuto alcuna comunicazione da parte dalla procura di Cremona.
Nessuna reazione, finora, nemmeno da parte del club.
Archiviazione invece per Bonucci e Criscito.

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