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VATICANO 9 Febbraio Feb 2015 1834 09 febbraio 2015

Papa, media: «Sventato attentato», ma le Filippine smentiscono

La polizia: «Progettato da un gruppo legato ad al Qaeda per il 18 gennaio». Manila: «Rischio irrilevante».

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Papa Francesco accolto a Manila durante la sua visita nelle Filippine (15 gennaio 2015).

L'ex direttore delle forze speciali della polizia filippina ha comunicato che il gruppo terroristico Jemaah Islamiyah, legato ad al Qaeda, attraverso il terrorista malaysiano Marwan, aveva progettato di far esplodere una bomba durante la visita di papa Francesco il 18 gennaio a Manila. Ma Filippine hanno smentito le sue dichiarazioni: «Non abbiamo ricevuto nessun rapporto specifico in questo senso, e quindi riteniamo che se anche vi è stato un rischio sia stato irrilevante», ha affermato il portavoce presidenziale Edwin Lacierda in un comunicato citato dai media locali.
SOSPESO DOPO UN BLITZ. L'ex direttore delle forze speciali, Getulio Napenas Jr., è stato sospeso dopo il blitz del 25 gennaio a Mamasapano nel quale hanno perso la vita 44 agenti. Lo scopo della fallimentare operazione, secondo lui, era quella di uccidere il terrorista malaysiano Zulkifli bin Hir (alias Marwan): lo stesso che a suo dire avrebbe poi progettato l'attentato al papa. Le dichiarazioni odierne di Napenas sono state lette dallo stesso ex direttore davanti alla commissione senatoriale che indaga sul blitz di Mamasapano.
«UNA BOMBA IL 18 GENNAIO». «Durante la visita del papa nelle Filippine, abbiamo avuto le informazioni che la Jemaah Islamiyah, in coordinamento con Marwan, aveva progettato di far esplodere una bomba al passaggio del convoglio pontificio a Manila il 18 gennaio 2015», aveva comunicato Napenas.

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