Utero Affitto 140805173634
CASO 9 Febbraio Feb 2015 2133 09 febbraio 2015

Trascrivono atto nascita con maternità surrogata, prosciolti

Bimbo partorito in Ucraina, per gup di Bologna non c'è reato.

  • ...

La richiesta di trascrizione nei registri dello stato civile di un comune italiano del certificato di nascita di un bambino nato a fine 2013 con maternità surrogata in Ucraina, dove la legge consente di far ricorso alla pratica del cosiddetto 'utero in affitto' (vietata in Italia dalla legge 40) non integra un reato. Lo ha stabilito una sentenza di un giudice di Bologna, che ha prosciolto un uomo e una donna di San Lazzaro di Savena, di 55 e 51 anni. La procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per alterazione nella formazione di un atto di nascita con false certificazioni. Ma secondo il gup Gianluca Petragnani Gelosi la richiesta di trascrizione (che allegava tra l'altro il consenso della donna che aveva partorito in Ucraina al viaggio in Italia del neonato, al trasferimento di residenza con il padre biologico, all'iscrizione della moglie dell'uomo, nei registri dello stato civile ucraino, quale madre del piccolo) non è falsa perché non «non era idonea a trarre in inganno nessuno» sulla reale ed effettiva maternità. Né si possono muovere addebiti all'ufficiale di stato civile che la scorsa estate ha fatto la trascrizione, perché ha proceduto non perché ingannato, ma perché si è posto «ammirevolmente il problema 'se dopo sette mesi dalla nascita, il minore possa ancora essere privato del suo diritto di esistere per il nostro ordinamento'».

Correlati

Potresti esserti perso