Sigarette
STUDIO 10 Febbraio Feb 2015 1652 10 febbraio 2015

Fumo, la sigaretta consuma anche il cervello

Assottiglia lo strato più esterno della materia grigia. E quando si smette servono molti anni per il recupero.

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Pacchetti di sigarette.

Tra i numerosi effetti negativi del fumo c'è anche l'assottigliamento dello strato più esterno della materia grigia cerebrale, che, anche quando si smette, impiega diversi anni per essere recuperato. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Molecular Psychiatry condotto su oltre 500 persone con più di 70 anni. Tra i partecipanti alla ricerca c'erano 36 fumatori, 223 ex fumatori, mentre i restanti non avevano mai fumato. Tutti sono stati sottoposti a risonanze al cervello e a misure di quoziente intellettivo.
CORTECCIA PIÙ SOTTILE NEI FUMATORI. «L'analisi degli esami ha rivelato che i fumatori hanno in generale una corteccia più sottile di chi non ha mai fumato», hanno scritto gli autori. «Per chi ha smesso invece, che in media aveva fumato un pacchetto al giorno per 30 anni, sono serviti almeno 25 anni per annullare le differenze in spessore con chi non ha mai fumato».

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