Carabinieri 140905095025
CRONACA 10 Febbraio Feb 2015 0642 10 febbraio 2015

Mafia, Bari: blitz contro il clan Campanale

Arresti nel capoluogo pugliese. Indagini avviate dopo l'omicidio di Mario Rizzo.

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Un'auto dei carabinieri.

I carabinieri del reparto operativo di Bari e della compagnia di Triggiano e personale della Squadra Mobile della questura hanno eseguito diverse misure cautelari in carcere nei confronti di presunti affiliati al clan Campanale di Bari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e riguardano la presunta guerra di mafia per il controllo del mercato della droga e delle estorsioni nell'hinterland barese. Le indagini sono state avviate all'indomani dell'omicidio di Mario Rizzo, avvenuto a Rutigliano nel dicembre 2012, freddato all'interno di un bar del centro con diversi colpi alla testa (nel luglio 2014 tre persone sono state condannate in primo grado per il delitto).
Gli investigatori parlano di «scenario da Risiko, con il feroce clan mafioso barese dei Campanale all'attacco dei più deboli clan del sud della provincia».
IL COLLEGAMENTO CON L'OMICIDIO RIZZO. Al tentativo di negoziare un accordo con i clan locali per spartirsi il mercato di droga ed estorsioni, sarebbe seguito il brutale omicidio di Rizzo, colpevole di aver umiliato un luogotenente dei Campanale, arrestato il 10 febbraio, picchiato e fatto inginocchiare in pubblico, pistola alla tempia, simulando un'esecuzione.
L'omicidio, secondo gli investigatori avrebbe spianato la strada alla conquista barese. Alcuni clan dell'hinterland si sarebbero alleati con quelli cittadini per dominare i gruppi meno forti ed imporsi nella gestione di traffico di droga ed estorsioni. Forse per ritorsione, i primi taglieggiati sarebbero stati proprio gli imprenditori del territorio controllato dal defunto Rizzo, tra cui anche un'impresa di pompe funebri.

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