Kayla_Mueller
MISSIVA 10 Febbraio Feb 2015 1905 10 febbraio 2015

Usa, l'ultima lettera di Kayla ai genitori: «Ho ancora forza»

La cooperante uccisa: «Non sentite l'incombenza di trattare il mio rilascio».

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Kayla in un video postato nel 2011.

Kayla Mueller, la giovane cooperante americana di cui l'Isis ha annunciato la morte, confermata da Obama, non voleva che i negoziati per il suo rilascio fossero «una incombenza» per la sua famiglia.
Lo ha scritto lei stessa in una lettera ai suoi genitori, in cui affermava anche di aver «ancora molta forza dentro di me per lottare. Non sto crollando, non cederò, non importa quanto ci vorrà».
LETTERA DIFFUSA DOPO CONFERMA DI OBAMA. Si tratta di una lettera ricevuta nella primavera 2014 dalla sua famiglia, che l'ha diffusa il 10 febbraio e che probabilmente è stata recapitata da altri ostaggi rilasciati.
«Sono in buona salute (e infatti ho messo su qualche chilo) sono trattata con il massimo rispetto e gentilezza», scriveva Kayla, quasi un anno dopo il suo rapimento, avvenuto ad agosto del 2013 nel Nord della Siria.
La sofferenza maggiore durante la detenzione, affermava, è «sapere quanta sofferenza vi ho causato».
CONFORTO DA FEDE. E ancora, «il pensiero del vostro dolore è la fonte anche del mio, ma allo stesso tempo la speranza che saremo di nuovo insieme è quello che mi dà forza».
E un grande aiuto, scriveva, lo ha avuto anche dalla fede: «Prego ogni giorno e grazie a Dio e alle vostre preghiere, mi sono sentita teneramente cullata in caduta libera. Mi è stata mostrata l'oscurità e la luce e ho imparato che anche in prigione, si può essere liberi».

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