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MINACCIA 11 Febbraio Feb 2015 1452 11 febbraio 2015

Anonymous: «Tra gli hacker dell'Isis anche un italiano»

«Forse uno dei principali informatici jihadisti. Stiamo verificando il suo ruolo».

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Anonymous.

C’è anche un hacker italiano tra gli esperti della propaganda dell'Isis in Rete.
Si tratta di una persona che al momento si trova all'estero e che potrebbe essere nel 'team di supporto', o addirittura uno dei principali informatici fedeli allo Stato islamico. Lo ha rivelato in un'intervista all'Agi uno degli hacker di Anonymous che sta dando la caccia agli 'amministratori' della propaganda jihadista. «Stiamo ancora verificando, non conosciamo ancora di preciso il suo ruolo, l'unica cosa certa è la nazionalità italiana», ha spiegato la fonte.
OLTRE 500 SITI OFFLINE. Continua l’operazione degli hacker di Anonymous che ha l’obiettivo di distruggere la propaganda dello Stato islamico su Internet: e dal 10 febbraio hanno messo offline «più di 500 account» degli jihadisti sui social network, ha riferito l'hacker, in uno scambio di messaggi privati con l'Agi su Twitter. «Fin dall'inizio abbiamo un obiettivo: smembrare i network dell'Isis e di al Qaeda su Internet, le loro reti e la loro propaganda. Prendiamo di mira gli account sui social network e i loro siti», ha spiegato l'hacker.
NEL MIRINO ANCHE CHI GESTISCE I SITI. I membri di Anonymous avevano individuato un «leader tecnico» dell'Is, un tunisino di cui avevano svelato nei giorni scorsi i dati e le foto. «Non è un capo della loro propaganda, ma l'amministratore di almeno due siti legati all'Is», ha spiegato. «Vogliamo cercare prima di tutto gli amministratori dei loro siti, stiamo lavorando molto e non è difficile a volte chiudere un sito. Noi non vogliamo solo mettere offline i siti, ma cercare chi li gestisce», ha raccontato l'hacker.
«COMMETTONO ERRORI COME NOI». «A volte commettono errori e noi aspettiamo che facciano uno sbaglio per trovarli», ha spiegato: «Il loro IP (l'indirizzo numerico che identifica il computer e la posizione) non è sempre nascosto, noi usiamo tecniche molto avanzate, abbiamo un team internazionale con specialisti che si occupano in particolare degli smartphone». Sui luoghi in cui si trovano gli amministratori dello Stato islamico, Anonymous ha spiegato che «al momento sono principalmente in Medio Oriente e in Nord Africa, ma hanno traduttori in tutti i Paesi».

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