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NUOVO FORMAT 13 Febbraio Feb 2015 1909 13 febbraio 2015

Fake Wedding, l'ultima moda sono i matrimoni fasulli

In Italia unioni in netto calo. Così è nata l'idea di una start up: offrire nozze finte. Per gay, separati o coppie che vogliono festeggiare. E se finisce, niente avvocati.

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In Italia netto calo dei matrimoni.

C’è chi sogna il matrimonio ma non può, o non vuole, sposarsi per davvero.
Magari per motivi economici. O perché la legge lo impedisce. O perché ci si ama ma non si è convinti di voler passare davvero tutta la vita insieme.
UNIONI IN NETTO CALO. In Italia il numero delle unioni civili e religiose è in calo vertiginoso: nel 2013 per la prima volta è sceso sotto quota 200 mila, fermandosi a 194.057.
Nei primi otto mesi del 2014 i matrimoni erano 3 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Una situazione complessa e difficile.
START UP ITALIANA. Che però non chiude definitivamente le porte alla “favola”. Ed è su questo che punta una start up tutta made in Italy che si è inventata il falso matrimonio.
Il lancio ufficiale è a San Valentino 2015, e la ricorrenza non è certo scelta a caso: Fake Wedding, nato da un’idea dei cofondatori Ligheia Munizza e Giuseppe Lo Piccolo, è un format innovativo nato per celebrare l’amore attraverso un rituale simbolico. Una festa personalizzata e unica che, ovviamente, del matrimonio ha solo il nome.
«RISPETTIAMO L'ISTITUZIONE». «La parola matrimonio è usata esclusivamente in maniera convenzionale perché rappresenta l’istituzione che sancisce universalmente l’unione delle coppie. Il Fake Wedding è un evento completamente diverso rispetto a questa istituzione. Il team rispetta l’istituzione del matrimonio e desidera fare i migliori auguri a tutte le coppie sposate o che hanno deciso di sposarsi», è il disclaimer ai piedi del sito dell’azienda.
E si capisce perché sia necessario, in un Paese in cui la discussione sulle nozze tocca sempre nervi scoperti.

Si possono scegliere temi, location, stile e addobbi

Il Fake wedding è l'idea di una start up italiana di offrire matrimoni fasulli.

Il Fake wedding è una festa organizzata nei minimi dettagli, come quando ci si affida a un vero wedding planner.
Si può scegliere un tema. Una location, che può essere il casale in campagna, la villa con piscina, o altro.
Si decidono stile, addobbi, musica, menù, in base al proprio budget e al proprio estro.
Quattro invece i passaggi fondamentali della falsa cerimonia, anche questa organizzata nei minimi dettagli: Promise, Memory, Gift e Heritage, con tanto di promesse, scambio di doni, eccetera.
NIENTE DA FIRMARE. Ma alla fine non c’è niente da firmare: se il giorno dopo la storia finisce rimangono i ricordi, non gli avvocati.
Certo non è proprio la stessa cosa, ma a qualcuno può bastare. «Studiando i trend degli ultimi anni in Italia, abbiamo scoperto due dati interessanti: aumentano le coppie di fatto che non si sposano o si sposano solo con il rito civile e aumenta la richiesta di personalizzazione nell’ambito dell’organizzazione eventi», hanno spiegato i fondatori della start up. «Le coppie cercano momenti originali, basati sulle proprie storie, interessi e passioni e la nostra risposta è il Fake Wedding».
VOGLIA DI FESTEGGIARE. «Un finto matrimonio può comunque soddisfare il desiderio di comunicare agli altri la propria volontà di stare insieme, come nel caso delle coppie omosessuali, che non hanno alternative. O può essere l’occasione per chi è separato, e per lo Stato è ancora legato al precedente partner, ma si è rifatto una vita e ha un nuovo compagno. O ancora per quelle coppie che per altre ragioni non si sposeranno mai, ma hanno comunque voglia di festeggiare il proprio amore. Ciò che è importante è che si personalizza completamente il rituale davanti alla comunità di appartenenza», ha spiegato la psicologa Mimma Infantino.

Un'idea anche per San Valentino

Una coppia lesbo cinese si bacia in pubblico durante una manifestazione a favore dei matrimoni gay.

Tutto sta a come lo si vuol vedere.
Il Fake Wedding può essere un finto matrimonio che racchiude una vera promessa, come nel caso delle coppie gay e lesbiche, impossibilitate a fare altrimenti.
Può essere semplicemente una festa per chi magari non vuole proprio sentir parlare di promesse eterne e anelli, però al party non ci rinuncia.
I CONIUGI SONO LOVERS. I “lovers” - così si chiamano i due finti coniugi - possono decidere da soli di avere un finto matrimonio per il loro anniversario, per una ricorrenza speciale, per San Valentino, magari.
Ma può essere anche il regalo degli amici per festeggiare una coppia particolarmente unita, o che lo scapolo incallito abbia finalmente trovato una compagna.
MA I REGALI VANNO PORTATI VERI. E probabilmente al finto matrimonio gli invitati si sentiranno in dovere di portare dei veri doni di nozze. Perché le nozze possono essere autentiche oppure no, ma presentarsi a un ricevimento a mani vuote è sempre da cafoni.

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