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SCIENZA 13 Febbraio Feb 2015 1933 13 febbraio 2015

Fecondazione assistita: «In Asia richieste per figli su misura»

Richard Scott (Rutgers University): «Eugenetica ancora impossibile, ma aumentano le domande delle coppie». C'è chi vuole un figlio giocatore di basket e chi lo vuole musicista.

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Provette per la fecondazione assistita.

Non più speranze o sogni per il futuro dei propri figli, con padri che vorrebbero un bravo calciatore o mamme che immaginano un direttore d'orchestra. Ma certezze garantite in laboratorio, per generare bambini con precise caratteristiche genetiche. Uno scenario emerso a Roma durante il convegno «The new era of Pgs application».
Richard Scott, della divisione di embriologia riproduttiva della Rutgers University, ha raccontato di come negli Stati Uniti siano già molte le richieste particolari inoltrate ai centri per la fecondazione assistita.
«UNA COPPIA VOLEVA UN FIGLIO GIOCATORE DI BASKET». «Sono venuti da me dei genitori che volevano un figlio giocatore di basket», ha detto Scott, «o una figlia con quoziente intellettivo maggiore di 200. Ovviamente ci siamo rifiutati. Abbiamo avuto anche il caso di una coppia di genitori sordi che voleva un figlio sordo, ma anche in questo caso ci siamo rifiutati».
CARATTERISTICHE FISICHE PREDETERMINABILI. In qualche caso le caratteristiche fisiche possono tuttavia essere già determinate. «Un esempio è il sesso del nascituro, ma anche il cosiddetto orecchio musicale», ha detto Scott, «che dipende solo da tre geni. In altri paesi, soprattutto in Asia, è una cosa che si fa già e so in particolare di una coppia famosa che è riuscita a ottenerlo».
EUGENETICA IMPOSSIBILE TECNICAMENTE. Molti tratti somatici e caratteristiche come l'intelligenza, però, dipendono da decine di geni: ci vorrebbero quindi migliaia di embrioni per selezionare quello voluto. Un processo impossibile dal punto di vista tecnico, oltre che eticamente inaccettabile. «Ci sono però compagnie che stanno studiando il modo di produrre migliaia di gameti a partire dalle staminali», ha raccontato Scott, «e a quel punto si avrebbero migliaia di embrioni da cui in teoria scegliere quelli voluti. Per le richieste legate alla salute, come l'assenza di geni che aumentano il rischio di malattie, il discorso è diverso».
SELEZIONE VIETATA DALLA CARTA DEI DIRITTI UE. In Italia la legge 40 ha imposto il divieto di selezione degli embrioni a scopi eugenetici. Pratiche di questo tipo sono espressamente vietate anche dalla carta dei diritti dell'Unione europea, ma non vanno confuse con la diagnosi preimpianto per la prevenziaone delle malattie. Che, come ha sottolineato Scott, ha implicazioni etiche differenti. «Non credo si debba lasciare la decisione ai medici, anche perché più aumentano le conoscenze genetiche più richieste vengono dai futuri genitori».

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