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TRAGEDIA 14 Febbraio Feb 2015 1315 14 febbraio 2015

Neonata morta a Catania, la procura: «Decesso per complessa serie di concause»

Ancora in corso tutti gli accertamenti. Il 15 febbraio il numero degli indagati.

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L'esterno dell'ospedale Garibaldi di Nesima a Catania in un'immagine d'archivio.

Ancora 24 ore e domenica 15 febbraio si conoscerà «il numero degli indagati» per la morte della piccola Nicole, la neonata vittima di una grave crisi respiratoria e morta in ambulanza mentre veniva trasportata d'urgenza a Ragusa, perché i tre ospedali di Catania non avevano posti liberi per lei.
VALUTAZIONI EFFETTUATE. La procura etnea - che indaga insieme con i magistrati di Ragusa, il ministero e l'assessorato regionale alla Salute - ha fatto sapere di aver effettuato «le valutazioni necessarie per ipotizzare responsabilità penali, ai fini del compimento di atti urgenti irripetibili» e di essere pronta a far conoscere il numero delle persone indagate che «saranno ovviamente individuate secondo i criteri della responsabilità personale».
SERIE DI CONCAUSE. Da quanto si è appreso dalla «prima valutazione della documentazione» la morte di Nicole può essere «dipesa da una complessa serie di concause, sin dal momento del parto e delle terapie effettuate nelle primissime fasi di vita».
Inoltre, la procura ha chiarito che «sono oggetto di accertamento anche le modalità di reazione delle strutture centrali, a partire dal 118, nonché i tempi e le modalità di utilizzo dell'autoambulanza e la adeguatezza del personale del mezzo rispetto all'emergenza che si prospettava».
AUTOPSIA MARTEDÌ 17. Sempre nell'ambito dell'inchiesta, i magistrati hanno fatto sapere che lunedì 16 febbraio la procura di Catania conferirà l'incarico di consulenza medica a un collegio composto da un medico legale, da un ginecologo e da uno specialista di neonatologia e rianimazione: l'autopsia sul corpo della piccola Nicole sarà eseguita martedì 17 febbraio nell'obitorio dell'ospedale Paternò-Arezzo di Ragusa, dove si trova la salma.


DIMESSA LA MADRE. Intanto è stata dimessa dalla clinica Gibiino di Catania Tania Laura Egitto, la madre della piccola Nicole. La donna accompagnata dai familiari è salita su un'auto senza rilasciare dichiarazioni.
A parlare è stato il nonno della neonata che ha chiesto «rispetto» e fatto un appello per essere lasciati in pace.
«Siamo stanchi», ha aggiunto Franco Egitto parlando con i giornalisti, «c'è nervosismo, vi chiedo di rispettarci».
CROCETTA CONTRO LORENZIN. Sul caso è intervenuto anche il governatore della Sicilia Rosario Crocetta dopo le parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e che hanno portato l'assessore dell'Isola Lucia Borsellino ad annunciare le dimissioni.
«Ci siamo stancati del fatto che ogni occasione è buona per attaccare il governo della Regione, anche da parte di alcuni esponenti del governo nazionale», ha detto il presidente della Sicilia che ha chiesto un «chiarimento al sottosegretario Graziano Delrio».
INTERVENTO DEL GOVERNO. «Cosa c'entra con quanto accaduto l'assessore Borsellino?», ha detto Crocetta ri volgendosi a Lorenzin. «Si è trattato di una morte tragica riconducibile a precise responsabilità e chi ha sbagliato pagherà senza sconti», è la promessa del governatore.
«Basta con questo continuo scaricabarile», ha attaccato Crocetta, «la Regione siciliana viene continuamente attaccata su ogni cosa anche quando non ha alcuna responsabilità, penso alla vicenda Muos: che c'entra la Sicilia su una iniziativa che compete allo Stato? Non è più sopportabile».

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