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CYBERCRIMINI 16 Febbraio Feb 2015 2014 16 febbraio 2015

Banche, rapine degli hacker: trafugato un miliardo di dollari

Rapporto russo: dal 2013 'colpi' in oltre 100 istituti mondiali, nessun danno per clienti.

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Un hacker in azione.

La banda degli hacker delle banche.
Potrebbero essere chiamati così, perchè di fatto si tratta di un manipolo di rapinatori, che però agisce attraverso i meandri della tecnologia: si sospetta che dalla fine del 2013 si siano infiltrati in oltre 100 banche di 30 Paesi, 'fuggendo' con un bottino complessivo di circa un miliardo di dollari, in una operazione senza precedenti.
PRELIEVO DI DENARO GRAZIE A CONTI FITTIZI. A denunciarlo è stato la società russa esperta in cyber sicurezza Kaspersky Lab, in un un rapporto che ha ricostruito le modalità d'azione degli hacker.
Questi studierebbero per mesi e nei minimi particolari il sistema delle banche prese di mira prima di elaborare metodi per prelevare denaro senza sollevare sospetti, principalmente creando conti fittizi su cui verrebbero effettuati trasferimenti o programmando gli sportelli per il prelievo di contante in modo da dispensare denaro in momenti prestabiliti.
TETTO DI 10 MILIONI. Sembra inoltre che la banda abbia fissato un tetto di 10 milioni di dollari in furti, oltre i quali passa ad un altro istituto bancario.
E tra le peculiarità di questo sistema spicca il fatto che i 'cyber-rapinatori' non prendono di mira i clienti delle banche, trafugando quindi i loro dati per infiltrarsi in conti individuali, ma le banche stesse.
A quanto emerge al momento le vittime sarebbero concentrate tra Russia, Usa, Germania, Cina e Ucraina, ma il raggio d'azione potrebbe spingersi al resto d'Europa, tutta l'Asia, fino all'Africa e al Medio oriente.
TECNICA SFUGGE A CONTROLLI. E la tecnica dei prelevamenti limitati sarebbe stata elaborata proprio per essere meno tracciabili e sfuggire ai controlli. Kaspersky Lab, che non ha indicato quali siano le banche prese di mira dalla banda degli hacker, ha fatto sapere che in un caso proprio in seguito ad un attacco del genere, un istituto ha registrato perdite per 7,3 milioni. In un altro, inflitrandosi nella piattaforma online della banca, i cyber rapinatori hanno messo a segno un colpo da 10 milioni di dollari.
TEMA URGENTE NEGLI USA. Con questa vicenda è tornato in auge un tema che si fa sempre più urgente, tanto che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è volato nel cuore della Silicon Valley, alla Stanford University, proprio per parlare di cybersicurezza e protezione della privacy.

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