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VANDALISMO 16 Febbraio Feb 2015 1626 16 febbraio 2015

Francia, cimitero ebraico profanato da cinque minori

Danneggiate 250 tombe. Giovani fermati dalla polizia. Il procuratore: «Motivazioni del gesto non chiare».

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Alcune tombe profanate nel cimitero ebraico di Sarre-Union.

La polizia francese ha fermato cinque minorenni, tra i 15 e 17 anni, senza precedenti giudiziari, per la profanazione del cimitero ebraico di Sarre-Union, in Alsazia. Lo ha dichiarato il procuratore di Saverne, responsabile delle indagini, precisando che al momento «non sono state determinate le loro motivazioni» del loro gesto. I cinque sono stati individuati perché uno di loro si è costituito.
DANNEGGIATE 250 TOMBE. I giovani, ha spiegato il procuratore Philippe Vannier, non avevano alcun attrezzo o arma, ma «hanno usato la loro forza fisica» per ribaltare lapidi, sradicare colonne e forzare le porte di alcune cappelle. In totale, «sulle circa 400 tombe, sono 250 quelle individuate come danneggiate». Secondo la testimonianza di uno dei fermati, «ritenevano il cimitero abbandonato», e si sarebbero resi conto che si trattava di tombe ebraiche «solo dopo averle vandalizzate». Da quanto emerso dalle prime verifiche i ragazzi, «tutti originari della zona» di Sarre-Union, nel nord dell'Alsazia, non avevano finora «mostrato atteggiamenti o comportamenti» che facessero pensare a una loro possibile deriva ideologica di qualsiasi natura.
Le loro famiglie, ha aggiunto Vannier, non erano note alle forze dell'ordine né sotto particolare osservazione.
RESPINTE ACCUSE DI ANTISEMITISMO. Interrogato durante lo stato di fermo, uno dei ragazzi ritenuti colpevoli della profanazione del cimitero ebraico di Sarre-Union «ha respinto ogni accusa di antisemitismo», e si è detto «sconvolto» per l'eco che la vicenda ha avuto sui media e nel mondo politico. Lo ha affermato il procuratore responsabile dell'inchiesta, lasciando intendere un movente di teppismo.

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