Obama 150216062650
GUERRA 16 Febbraio Feb 2015 0625 16 febbraio 2015

Libia, gli Usa: «Urgente soluzione politica»

Washington condanna le ultime azioni dell'Isis. Appello per fermare gli atti terroristici.

  • ...

Il presidente degli Usa, Barack Obama.

La Libia preoccupa anche gli Usa.
In una nota diffusa nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio, la Casa Bianca ha condannato l'esecuzione di cittadini egiziani da parte di affiliati all'Isis definendolo «odioso atto» e ha sottolineato la «necessità per una soluzione politica al conflitto» nel Paese, dove molti italiani sono già stati fatti evacuare.
RISOLVERE IL CONFLITTO. Secondo quanto scritto dai vertici dell'amministrazione Usa, il «proseguire» dello scontro libico «va solo a beneficio dei gruppi terroristici, compreso l'Isis»: «Facciamo appello ai libici affinché respingano con forza questo e altri altri atti terroristici, mostrandosi uniti contro questa minaccia condivisa e crescente».
GLI USA CON L'ONU. Washington s'è detta al fianco del «rappresentante speciale per il segretario generale dell'Onu, Bernardino Leon» sostenendone gli sforzi e per «facilitare la formazione di un governo di unità e aiutare al perseguimento di una soluzione politica in Libia».
CONDANNATO L'ISIS. Nella stessa nota, gli Usa hanno precisato che «la barbarie dell'Isis non vede confini» e hanno offerto le «condoglianze per alle famiglie delle vittime» dei jihadisti.
«Offriamo il nostro sostegno al governo dell'Egitto e alla popolazione, nel dolore per la perdita dei loro connazionali», ha scritto Washington dopo l'omicidio dei 21 cittadini egiziani.
UNITI CONTRO I TERRORISTI. «Questa insensata uccisione di innocenti è soltanto il più recente dei feroci atti perpetrati dai terroristi affiliati all'Isis contro le popolazioni della regione», ha continuato la Casa Bianca, secondo cui gli attacchi dei miliziani sono «fuori da ogni fede, setta o etnia». E secondo Washington tutto questo «può solo portare la comunità internazionale a essere unita contro l'Isis».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso