CONFLITTO 16 Febbraio Feb 2015 1235 16 febbraio 2015

Libia, guerra all'Isis: liveblogging

Dopo i raid egiziani su Derna Parigi chiede riunione urgente dell'Onu. Al-Thani: «Intervenire o l'Is arriverà in Italia». Il premier: «No a iniziative militari». Foto.

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La Libia nel caos s'è trasformata in teatro di guerra che spaventa l'Occidente.
Diventato ingovernabile dopo l'uscita di scena di Mu'ammar Gheddafi, il Paese è sempre più nelle mani dei miliziani dell'Isis, che dal Nord Africa hanno minacciato l'Europa.
RAID DELL'EGITTO. Con gli jihadisti a un passo dal Vecchio Continente, l'Occidente ha iniziato a preoccuparsi, anche perché il Califfato sta continuando a giustiziare chiunque osi sfidarlo.
Gli ultimi in ordine di tempo sono stati 21 copti egiziani decapitati che hanno scatenato la reazione de Il Cairo, che ha autorizzato i raid dei caccia su Derna, base dell'Isis in Libia.
Gli attacchi aerei hanno colpito le basi del gruppo jihadista a Derna e, secondo il comandante dell'Aviazione libica, Saqer al-Joroushi, sarebbero stati «40-50» i terroristi dell'Is uccisi finora nei raid su Derna.
ULTIMATUM DA TRIPOLI: «EGIZIANI FUORI DALLA LIBIA». L'azione egiziana, coordinata con esercito regolare libico, ha scatenato la reazione di Fajr Libya, la coalizione di milizie al potere a Tripoli che ha dato un ultimatum ai cittadini de Il Cairo che hanno 48 ore per lasciare la Libia ed evitare una rappresaglia.
AL THANI: «INTERVENITE O L'ISIS ARRIVERÀ IN ITALIA». Abdullah al Thani, il premier del governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale, ha chiesto invece all'Occidente di sferrare un'offensiva aerea per stanare i jihadisti che controllano Tripoli, «altrimenti», ha avvertito, «la minaccia dilagherà nei Paesi europei e specialmente in Italia».
LA FRANCIA LANCIA L'APPELLO ALL'ONU. Intanto, ha iniziato a muoversi anche la diplomazia, con la Francia che ha chiesto una riunione urgente dell'Onu, mentre l'Italia, attraverso il ministro dell'Interno Angelino Alfano, non ha escluso una missione delle Nazioni unite (il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha frenato sull'intervento).
RENZI: «NON È IL MOMENTO DI UN'INIZIATIVA MILITARE». «Non è il momento per l'intervento militare, apprezzo molto che su politica estera non ci siano divisioni tra i partiti. Vedremo che fare quando sarà il momento ma è bene che sulla una situazione di politica estera delicata il paese non si metta a litigare», ha detto invece il premier Matteo Renzi.

17.58 - RAPITI ALMENO 35 EGIZIANI. Almeno 35 cittadini egiziani sono stati rapiti in Libia dopo l'inizio dei raid del Cairo «in zone controllate dall'Isis e da Anbsar al Sharia». I sequestrati sarebbero in gran parte lavoratori del settore agricolo.

16.39 - CACCIA DEGLI EMIRATI IN AZIONE IN SIRIA. Pozzi petroliferi nell'Est della Siria controllati dallo Stato islamico sono stati presi di mira da raid aerei condotti da caccia degli Emirati arabi uniti. A riferirlo la tivù panarabo-saudita al Arabiya. Gli Emirati avevano interrotto la partecipazione ai raid a dicembre, dopo la cattura del pilota giordano poi ucciso dall'Isis.

15.52 - UCCISI 64 COMBATTENTI DELL'ISIS. Il portavoce dell'Esercito libico, il maggiore Mohamed Hegazy, ha detto che nei raid egiziani su Derna e Sirte sono stati uccisi 64 combattenti dell'Isis, tra cui «tre dei loro leader». I feriti sono «decine».

14.57 - ALFANO CONVOCA UNA RIUNIONE AL VIMINALE. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha convocato una riunione al Viminale per affrontare le problematiche relative all'immigrazione e al terrorismo dopo i fatti della Libia. Per questo il ministro ha cancellato il viaggio programmato a Napoli dove doveva prendere parte ad un comitato per l'ordine e la sicurezza.
La riunione è servita a raccogliere informazioni e a tracciare analisi sulla situazione in Libia, sullo stato delle partenze dei migranti, sui controlli antiterrorismo. Allo stato nessuna iniziativa operativa risulta sia stata presa.

14.41 - TERZO RAID DA PARTE DELL'EGITTO. Dopo quello della notte scorsa (verso le 4 ora italiana) e un secondo compiuto verso le 11, è in corso un terzo raid egiziano sulla Libia. Nell'incursione di metà mattinata, il portavoce del Comando dell'aviazione libico ha precisato che sono state colpite postazioni dell'Isis e di Ansar al Sharia a Derna.

13.43 - IL PREMIR AL THANI: «INTERVENIRE O ISIS ARRIVERÀ IN ITALIA». «Chiedo alle potenze mondiali di sostenere la Libia e intraprendere azioni militari, o questa minaccia (l'Isis) si sposterà nei Paesi europei, in particolare l'Italia»: è il monito del premier libico Abdullah al Thani, in un'intervista pubblicata sul sito web della Reuters.

13.10 - RENZI: «NON È TEMPO DI UN INTERVENTO MILITARE». «Non è il momento per l'intervento militare, apprezzo molto che su politica estera non ci siano divisioni tra i partiti. Vedremo che fare quando sarà il momento ma è bene che sulla una situazione di politica estera delicata il paese non si metta a litigare», ha detto Matteo Renzi al Tg5.
Sulla Libia occorre «saggezza, prudenza e senso della situazione», ha proseguito Renzi. «La vicenda è problematica, la seguiamo con grande preoccupazione e attenzione, ma non si passi dall'indifferenza totale all'isteria e a una reazione irragionevole».

12.35 - ULTIMATUM DI TRIPOLI AGLI EGIZIANI. Fajr Libya, la coalizione di milizie al potere a Tripoli, ha chiesto, attraverso Facebook, agli egiziani di lasciare la Libia per evitare ritorsioni.
Qualsiasi operazione in Libia deve essere eseguita sotto la «legittimità e sovranità libica», ha sostenuto ancora il portavoce ricordando fra l'altro come Tripoli consideri il generale Khalifa Haftar, elemento di spicco delle forze armate libiche del governo di Tobruk, «un criminale di guerra».

12.30 - TRIPOLI CONDANNA I RAID. Il Congresso nazionale generale (Gnc), parlamento di Tripoli non riconosciuto dalla comunità internazionale, attraverso un portavoce ha condannato i raid egiziani in Libia.
«Condanniamo fermamente l'aggressione egiziana contro Derna e la consideriamo come un'aggressione illegittima contro il nostro territorio», ha detto un portavoce del Gnc in una conferenza stampa trasmessa sulla tivù al Jazeera.
«Le forze egiziane non ci hanno consultato né direttamente né indirettamente», ha rivelato il portavoce.

12.15 - COLLOQUIO RENZI-AL SISI. Il premier Matteo Renzi ha avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi sul terrorismo, con particolare riguardo alla situazione libica e ai passi politici e diplomatici, nel quadro del Consiglio di sicurezza Onu, per riportare sicurezza e pace nel Paese.
Nel colloquio, come precisato da Palazzo Chigi, il leader del Pd ha anche espresso il suo cordoglio e solidarietà per le vittime uccise dall'Isis in Libia.

12.10 - TRE BAMBINI UCCISI DAI CACCIA. Secondo l'agenzia libica Lana, vicina al governo 'parallelo' di Tripoli, nei raid aerei egiziani su Derna sono rimasti uccisi «tre bambini e due donne».
Oltre all'accampamento di El Shohadaa-Abu Selim, gli otto raid condotti da quattro aerei da guerra e uno da ricognizione de Il Cairo hanno colpito «l'esercito islamico e la sede della società El Gabal». Altre incursioni hanno colpito abitazioni civili nel quartiere di Shiha distruggendone tre.

11.00 - CORDOGLIO DEL PAPA PER I COPTI. «Esprimo», ha detto papa Francesco, «il mio sentimento per l'esecuzione dei cristiani copti assassinati per il solo fatto di essere cristiani»: «Nella terra di Gesù il sangue dei nostri fratelli cristiani è una testimonianza che grida, siano cattolici, ortodossi, copti, luterani, non interessa, il sangue è lo stesso», ha continuato il pontefice.

10.30 - COLPITE LE BASI DELL'ISIS. Secondo il comandante dell'Aviazione libica, Saqer al Joroushi, i raid aerei egiziani hanno colpito accampamenti dell'Isis a Bengasi e Sirte.
Il generale ha detto di essere stato incaricato dal capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdel Razzak el Nazouri, e dal capo della «Operazione dignità», Khalifa Haftar, di «collaborare» con le forze armate egiziane per colpire postazioni Isis.

11.00 - APPELLO ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE. Il ministero degli Esteri egiziano ha chiesto alla comunità internazionale di assumersi le «proprie responsabilità» e di prendere «misure contro le postazioni» dell'Isis e delle altre formazioni terroristiche in Libia.
«L'Egitto ribadisce la sua richiesta agli Stati membri della coalizione internazionale contro il terrorismo, di cui fa parte, di assumersi le proprie responsabilità politiche e di prendere misure contro le postazioni della formazione terroristica Daesh e le altre formazioni sul territorio libico, le quali rappresentano una minaccia chiara per la sicurezza e la pace internazionali», si afferma in un comunicato del ministero che conferma il «diritto» egiziano, sancito dall'Onu, «a difendere i propri cittadini all'estero».

11.30 - UCCISI 50 MILIZIANI JIHADISTI. Secondo il comandante dell'Aviazione libica, sono stati «40-50» i terroristi dell'Isis uccisi nei raid su Derna.
È stato precisato che uno degli obiettivi a Derna è stato il quartier generale della società Jebel che l'Isis sta usando come propria base. Vi sarebbero stati in tutto quattro raid sulla città.

10.15 - APPELLO DI HOLLANDE ALL'ONU. Il presidente della Repubblica francese, François Hollande ha sottolineato - in una telefonata con alSisi - «l'importanza che il Consiglio di sicurezza si riunisca e che la comunità internazionale decida nuove misure per far fronte» all'estensione delle operazioni dello stato islamico in Libia. Ne ha dato notizia un comunicato dell'Eliseo.

10.10 - HAFTAR PROMETTE AIUTO. Il generale Khalifa Haftar, capo della «Operazione dignità» contro i jihadisti a Derna in Libia, ha detto che eventuali «attacchi di una coalizione internazionale contro il terrorismo andrebbero bene per la Libia».
L'esponente di spicco dell'esercito regolare libico ha poi dichiarato di essere pronto a collaborare con gli attacchi dell'Egitto contro l'Isis e altri gruppi terroristici in Libia. Lo riferiscono media libici.

9.25 - OTTO RAID E CINQUE MORTI A DERNA. Sono stati otto i raid compiuti dall'aviazione egiziana in Libia causando cinque morti a Derna: lo riferisce la tivù libica secondo quanto riporta una sovrimpressione della tivù Al Jazeera. Derna è la città dell'Est della Libia dove l'Isis ha creato un Califfato.

9.00 - VENDETTA DELL'EGITTO. «Confermiamo che la vendetta per il sangue degli egiziani» è «un diritto assoluto e sarà applicato», ha affermato il comunicato delle forze armate egiziane che ha annunciato i raid aerei compiuti in Libia contro postazioni dell'Isis.
I raid sono stati portati in base «al diritto dell'Egitto di difendere la propria sicurezza e stabilità e per vendetta e risposta agli atti criminali di elementi e formazioni terroriste all'interno e all'esterno del Paese», è stato precisato.
L'annuncio è stato formulato come un messaggio delle «vostre forze armate» rivolto «al coraggioso popolo egiziano».
«Il colpo ha raggiunto gli obiettivi con la più grande precisione», è stato spiegato. Già nella serata di domenica 15 febbraio il presidente egiziano aveva avvertito che l'Egitto «si riserva il diritto di reagire».

7.30 RAID EGIZIANI IN LIBIA. Aerei dell'esercito hanno colpito obiettivi dell'Isis in Libia in risposta all'uccisione dei 21 copti e sono tornati indenni alle loro basi.L'esercito egiziano ha precisato di aver colpito diversi obiettivi tra cui «campi di addestramento e depositi di armi».

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