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TRAGEDIA 16 Febbraio Feb 2015 1000 16 febbraio 2015

Neonata morta a Ragusa, nove indagati per omicidio colposo

Nel mirino della procura ci sarebbero medici della clinica Gibiino e personale Utin. Ispettori Sanità: «Non esposta gravità del caso».

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Il procuratore di Catania, Giovanni Salvi, e il sostituto procuratore Alessandra Tasciotti, durante la conferenza stampa sull'inchiesta per la morte della piccola Nicole.

Sono nove gli indagati dalla procura di Catania nell'ambito dell'inchiesta sulla morte della piccola Nicole, deceduta il 12 febbraio su un'ambulanza verso Ragusa per mancanza di posti letto negli ospedali della città.
Destinatari dell'informazione di garanzia, come spiegato dal procuratore etneo, Giovanni Salvi sono cinque medici che hanno operato tra la clinica e il trasferimento in ambulanza della piccola, due persone del 118 e altre due di altrettante unità di terapia intensiva neonatale.
«Stiamo verificando», ha ribadito il procuratore, «le responsabilità penali. È una vicenda dolorosa e occorrerà tempo».
ANALISI DEL 118. Il responsabile del 118 in Sicilia Bernardo Alagna, parlando con i giornalisti ha spiegato di star «esaminando tutti gli step del percorso nascita, come voluto dall'assessore alla Salute, in modo estremamente rigoroso e puntuale»: «Nulla deve essere trascurato, nessun particolare da quando la signora è entrata in gravidanza fino al momento del parto deve essere escluso».
ISPETTORI: «NON ESPOSTA GRAVITÀ DEL CASO». Intanto sono stati pubblicati i primi atti degli ispettori del ministero della Sanità.
Secondo le nuove carte la casa di cura non ha segnalato la gravità del caso alle Unità di terapia intensiva neonatale contattate, e il 118 avrebbe dovuto inviare la bambina nell'Utin più vicina, a Messina, che non è stata contattata perché «fuori distretto» ma aveva la disponibilità del posto letto.
PARZIALE COINVOLGIMENTO. Secondo Alagna, c'è stato «un parziale coinvolgimento del 118», anche se ha ammesso che «in questo caso non è stato adoperato un mezzo del 118», ma il servizio è «stato chiamato per conoscere la disponibilità negli ospedali di Catania».
Da quanto spiegato, in Sicilia, il 118 ha «sei elicotteri»: «Quattro sono operativi h24 e due, Catania e Pantelleria, sono operativi solo per 12 ore durante il giorno. Il sistema è comunque coperto dagli altri elicotteri».

ISPETTORI DEL MINISTERO. Per far luce sulla vicenda, il ministero della Salute ha inviato in Sicilia tre ispettori che si sono messi al lavoro con il direttore della programmazione, Renato Botti e quello dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali Francesco Bevere. Anche l'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino è stata coinvolta per gli accertamenti.
PRESENTE BORSELLINO. «Lavoro insieme agli altri», ha fatto sapere la rappresentante della giunta di Rosario Crocetta, «perché chiaramente ci siamo preoccupati per primi, a poche ore dall'accaduto, di avviare tutte le attività ispettive e oggi siamo qua per insediare la commissione ministero-Regione».
FARE LUCE SU NICOLE. Da quanto si è appreso, sono cinque i requisiti nel protocollo disposto dal ministro sull'ispezione: la stabilizzazione della neonata, i requisiti della clinica, adeguatezza del mezzo di soccorso per il trasferimento, protocolli di comunicazione tra clinica e 118, gestione dei posti-letto nelle unità di terapia intensiva neonatale e in quelle sub intensiva.

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