Cherif Said Kouachi 150108090803
RIVELAZIONE 17 Febbraio Feb 2015 1746 17 febbraio 2015

Charlie Hebdo, un killer aveva la gastroenterite

Le Monde: il malessere di Said Kouachi avrebbe potuto far saltare l'attacco.

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Chérif e Said Kouachi gli attentatori al giornale satirico Charlie Hebdo.

Una forte gastroenterite poteva mettere fuori gioco Said Kouachi alla vigilia dell'attentato costato la vita a 12 persone nella sede di Charlie Hebdo: lo rivela Le Monde, che ha avuto accesso al dossier istruttorio minuziosamente ricostruito dagli inquirenti sulla base degli sms dei killer di Parigi. I fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly furono in contatto e usarono nei giorni precedenti gli attacchi alcuni cellulari ad hoc, per comunicare indisturbati fra loro.
SCAMBIATI SEI SMS. Sulla linea aperta esclusivamente per parlare dei loro progetti terroristici, i Kouachi e Coulibaly, attentissimi, si scambiarono soltanto sei sms in tutto. L'ultimo, alle 10:19 del 7 gennaio, un'ora prima di passare all'azione nella redazione di Charlie Hebdo. Le Monde nota però che questo sms di avvio delle operazioni avrebbe potuto non partire mai, o comunque essere posticipato.
VOMITO E DIARREA. Gli inquirenti hanno infatti appurato che il giorno prima, tutto rischiò di saltare a causa di una forte gastroenterite che mise ko tutta la famiglia di Said Kouachi, compreso il bambino di due anni. Said trascorse la giornata a letto e in bagno, fra vomito e diarrea. Chérif si preoccupò al punto da chiamare direttamente il fratello per «chiedere notizie del nipotino».
Nonostante fosse debilitato, Said Kouachi (il maggiore dei due) non rinunciò al progetto, forse perché i due sapevano che quella mattina del 7 c'era la riunione di redazione settimanale a Charlie Hebdo e avrebbero trovato tutti i giornalisti riuniti.

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