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OFFENSIVA 17 Febbraio Feb 2015 0926 17 febbraio 2015

Libia, guerra all'Isis: liveblogging del 17 febbraio

Nuovi raid del Cairo per arginare l'avanzata dello Stato islamico: decine di morti. E al Sisi chiede l'intervento dell'Onu.

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Colonne di fumo dopo i bombardamenti egiziani su Derna, in Libia.

Prosegue l'offensiva egiziana per fermare l'avanzata dello Stato islamico in Libia. Altri sette raid con «decine di morti» sono stati compiuti dall'aviazione contro postazioni «roccaforti» dell'Isis a Derna, nell'Est del Paese nordafricano.
Inoltre l’esercito di Misurata ha lanciato un assedio a Sirte, riprendendo il controllo della città e facendo arretrare i jihadisti.
AL SISI CHIEDE L'INTERVENTIO DELL'ONU. Nel frattempo, il leader egiziano Abdel Fattah al Sisi, appoggiando la posizione già espressa dal presidente francese François Hollande, ha chiesto che il Consiglio di sicurezza dell'Onu approvi una risoluzione che autorizzi l'intervento internazionale in Libia per combattere lo Stato islamico e stabilizzare il Paese.
«IL POPOLO CI CHIEDE DI AGIRE». Il presidente egiziano lo ha dichiarato in un'intervista a una radio francese, ulteriore conferma del consolidarsi dell'asse tra Parigi e Il Cairo. «Non ci sono altre scelte, tenendo in considerazione l'accordo del popolo libico e del governo, e che ci hanno chiesto di agire». Alla domanda se «ripeteranno» i raid, il presidente egiziano ha risposto che «la situazione necessita di una ripetizione in maniera corale».
RAPITI ALTRI 35 EGIZIANI. Altri 35 egiziani (in prevalenza contadini) sono stati, intanto, rapiti in diverse aree dalla Libia dai miliziani dell'Isis.

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19.04 - TELEFONATA RENZI-HOLLANDE. Il premier Matteo Renzi ha avuto nel pomeriggio un colloquio telefonico con il presidente francese Francois Hollande. Piena identità di vedute, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sulla centralità dell'iniziativa diplomatica da mettere in campo in ambito Onu per promuovere stabilità e pace in Libia.

16.33 - RAID AEREI DELLE MILIZIE DI TRIPOLI SU ZINTAN. I miliziani filo-islamici dell'Operazione Alba (Fajr Libya) al potere de facto a Tripoli, «hanno lanciato raid aerei sull'aeroporto di Zintan», la città rivale a sud della capitale. Lo afferma al Arabiya.

16.10 - VERTICE ONU IL 18 FEBBRAIO. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunirà il 18 febbraio a New York per una seduta pubblica dedicata alla Libia, nel corso della quale il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shukri riferirà sulla situazione.

13.53 - ALFANO ALLERTA 4.800 MILITARI. Dopo le minacce jihadiste dei giorni scorsi, il titolare del Viminale Angelino Alfano ha convocato per le 20 il comitato nazionale per l'Ordine e la sicurezza, ponendo all'ordine del giorno l'attuazione del piano di impiego del contingente di 4.800 militari per la vigilanza di siti e obiettivi sensibili.

12.57 - MOGHERINI-LEON: «INTENSIFICARE SFORZI DIPLOMATICI». L'Alto rappresentante europeo, Federica Mogherini e l'inviato speciale dell'Onu per la Libia, Bernardino Leon, si sono incontrati a Madrid per discutere, secondo una nota del Seae, «i recenti drammatici sviluppi» e «la necessità di intensificare il lavoro diplomatico per unire tutte le diverse parti libiche nello sforzo comune di combattere la minaccia dell'Isis». Mogherini e Leon «in queste ore intensificheranno i contatti per garantire un appropriato supporto regionale e internazionale» all'iniziativa Onu.

11.18 - LIBERI I 21 PESCATORI RAPITI. Il governo egiziano è riuscito a far liberare 21 pescatori che erano stati sequestrati di recente da milizie islamiste a Misurata. Lo ha annunciato la tivù di Stato egiziana con una scritta in sovrimpressione. I pescatori, secondo precedenti informazioni dei media egiziani, erano stati bloccati per violazione delle acque territoriali da uomini di Fajr Libya, la coalizione di milizie islamiche al potere a Tripoli e anche a Misurata. Il rilascio interviene nonostante Fajr abbia condannato i raid egiziani su Derna, città trasformata in califfato dallo Stato islamico.

11.02 - VERTICE A PALAZZO CHIGI SULLA LIBIA. Vertice a Palazzo Chigi sulla Libia con Matteo Renzi assieme ai ministri Gentiloni, Alfano e Pinotti, presente il sottosegretario Minniti, per fare il punto sulla situazione in Libia. Nel corso dell'incontro è stato ribadito l'impegno italiano per per una forte azione diplomatica in ambito Onu.

10.25 - HAMAS: «ITALIA NON INTERVENGA, SAREBBE CROCIATA». Hamas ha respinto ingerenze in Libia «da parte di alcuni Paesi come l'Italia» che adducono «il pretesto di combattere il terrorismo». Lo ha affermato un dirigente di Hamas, Salah Bardawil, citato dall'agenzia Palinfo. Un intervento militare sarebbe considerato «una nuova crociata contro Paesi arabi e musulmani», ha spiegato.
Bardawil ha poi ricordato che Hamas ha già espresso opposizione contro gli interventi stranieri in Iraq e dunque rinnova adesso i propri appelli per sventare mosse simili in un altro Paese arabo. Quanto alla decapitazione di 21 copti egiziani in Libia, il dirigente di Hamas ha espresso parole di condanna, precisando che il suo movimento si oppone all'uccisione di persone sulla base della loro affiliazione religiosa, politica o intellettuale.

9.56 - COLPITO IL TRIBUNALE DELLA SHARIA. C'è anche il «tribunale della Sharia» istituito dall'Isis tra gli obiettivi colpiti dai raid aerei libico-egiziani della notte su Derna. Lo ha riferito il comandante dell'aviazione libica, generale Saqer al Joroushi, segnalando che le incursioni hanno colpito pure quartieri di Sayeda Khadija e Shisha.

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